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Formaggio da gara

COSTUME E SOCIETA’

La “cheese challenge”, un gesto “gentile” da mamma e papà

I social network, si sa, sono terreno di sfide. Anche positive, ma, purtroppo, è il “non solo” che fa sempre notizia. E che, ancora purtroppo, colleziona più sfidanti. Senza tirare in ballo i casi di cronaca, alcune sfide mettono davvero a rischio l’incolumità dei partecipanti; però, se ben riuscite, diventano materiale prezioso per i programmi tv con le risate finte in sottofondo. Non mancano le sfide particolari, quelle che strappano un “ma come gli è venuto in mente d’inventarsi una simile idiozia?”, la stessa frase che si esclama leggendo i dettagli di funzionamento di molte applicazioni per smartphone. Quindi tutto torna, c’è un filo logico resistente, e se l’ironia è in grado di relegare in secondo piano l’appurata idiozia dell’inventore, ben vengano le sfide social. Come quella che proponeva di scattarsi foto di finte cadute circondati dai beni più preziosi della propria collezione: auto di lusso, borse griffate, scarpe che costano più di un frigo combinato di fascia alta, preziosi nel senso di gioielli e come sfondo, ovviamente, un’abitazione da emiro, una piscina da soap petrolifera anni Ottanta o un hotel extra stellato. Non si poteva far altro che ridere, considerato che le pose assunte dai protagonisti erano talmente poco credibili da distogliere l’attenzione dallo spiattellamento di ricchezze. E così l’obiettivo della sfida veniva automaticamente mancato. Finché si tratta di individui consapevoli e che agiscono in prima persona il lato divertente colpisce subito l’occhio di chi guarda. La percezione cambia se ad essere coinvolti sono soggetti ignari, come i cuccioli di casa, quattrozampe o bipedi l’effetto è lo stesso. Esistono sfide che coinvolgono il cane o il gatto di casa che, inevitabilmente reagiscono con sorpresa quando va bene, con stizza e delusione negli altri casi, perché la permalosità esiste anche tra gli animali, eccome se esiste. I bambini, soprattutto se piccolissimi, vengono spesso filmati da genitori che si considerano burloni, ma sarebbe interessante sapere l’opinione dei piccoli che non dev’essere delle più positive, viste le espressioni. L’ultima sfida che vede “sfidati” i bimbi è la cheese challenge e consiste nel tirare in faccia al piccolo una sottiletta filmandone la reazione. Inventata da un papà di Chicago, la nuova moda che impazza sui social vede protagonisti ignari bimbetti sul seggiolone che fissano il genitore con occhi sgranati prima di ricevere in faccia la fetta di formaggio. Le reazioni sono tutt’altro che divertite, come ovvio che sia. C’è chi piange, chi sembra avere un punto di domanda stampato in fronte, chi risponde con sguardo di sfida e chi si stacca la sottiletta dal viso, la annusa e poi la mangia, forse pensando che sia un nuovo modo di imboccare, l’ultima trovata di un genitore originale che si asseconda per quieto vivere. A fronte dei numerosi imitatori del gesto si possono leggere migliaia di commenti che stigmatizzano la trovata. I più agguerriti notano come il bimbo, anche se solo per una manciata di secondi, rischi di rimanere soffocato dal formaggio, altri insultano apertamente chi si diverte a trattare i bimbi da pagliacci, altri ancora disapprovano il gesto in sé, perché il cibo non si lancia neppure alle bestie. Certo, tra tutte le cose che si possono fare coinvolgendo i più piccoli se ne potevano trovare decine di più divertenti anche per loro. Chi coglie l’occasione per sottolineare ancora una volta come i social abbiano ormai preso il controllo dell’esistenza delle persone influenzandone in peggio i comportamenti non è poi fuori luogo. Anzi, forse in piccolo è ciò che pensano anche i bimbi coinvolti, gli stessi che perseverano nel cercare di attirare l’attenzione del genitore che mentre li porta a passeggio non stacca l’occhio dallo smartphone. 

Rosmeri Marcato