//In bici per una mission nella “terra del sorriso”

In bici per una mission nella “terra del sorriso”

Dal 23 gennaio al 15 febbraio da Krabi- Bangkok a Chiang Mai- Lampang

Missione compiuta! Richiama il grido dei naviganti di Cristoforo Colombo: “Terra, terra”, dopo aver scoperto l’America. “Missione compiuta” esprime tutto l’orgoglio per Mario Mantovan, Vincenzo Mancin, Mauro Garbin e Vittorio Cacciatori (età media di di circa sui 60 anni) per aver affrontato e concluso il lungo, faticoso e meraviglioso viaggio in sella alle proprie bici, l’ultimo dei loro viaggi in Europa e nel mondo. Viaggio che ha avuto per mèta la Thailandia. Viaggio meticolosamente programmato in patria e durato complessivamente 23 giorni. Raccontano appena ritornati a Venezia: “La Thailandia ci ha sorpreso ogni istante, sia che fossimo in bici che durante le soste previste, sia durante gli incontri programmati. Siamo scesi dall’aereo a Krabi, che è la città che vanta 140 anni di Trattato di Amicizia con l’Italia. Inizialmente l’unico imbarazzo è stato la guida a sinistra. Una città che sbalordisce per templi e statue buddiste grandissime. In quei giorni era in corso la Biennale d’arte. Qui siamo stati accolti da persone “volontarie” che in allegria ci hanno illustrato le opere esposte. Il caldo umido non è favorevole, anche se una brezza in senso contrario attenua il calore umido, ci sorprendiamo che pochi viaggino in bici ma su moto ed auto. Sorprende che le persone ci dimostrino rispetto e ci indichino le strade da seguire. Molte strade principali sono asfaltate e sicure. Il vero tour comincia sabato 26 gennaio tra foreste e frutta tropicale, palma da olio e cocco, ananas, mentre si notano colture di riso, saline e caffè e allevamenti di pesce. Per i bikers amanti dell’ambiente è un trionfo di animali ed uccelli sconosciuti. Il viaggio continua raggiungendo: Bang Sawan-Tha Rong Chan e Phun Riang e proseguendo lungo la costa a Lang Suan Chunphon si è dovuto affrontare anche un temporale. Dopo Do Yang-Ban Crut-Prachuap-Khao Deang-Cha Am-Bang Taboon arrivo finale a Sam Phran dopo aver percorso circa km 1.000 km con tanti saliscendi. I “nostri” sono stati ospitati anche dai Frati Cappuccini (vedi foto) grazie a padre Walter così abbiamo smontato le bici riponendole nei borsoni. Qui ci si è rifocillati con pranzo e cena e poi abbiamo incontrato, sempre a Sam Phran (indicata come il Vaticano della Thailandia), padre Claudio Bertucci degli Oblati di Maria Immacolata e padre Sante Ticchetto di Montebelluna dell’Ordine dei Carmelitani, da 41 anni in Thailandia, dove segue la pastorale di alcune Comunità, 2 ospedali, una Casa per anziani ed una Casa di cura per malati di Aids. Toccante l’incontro con il padre Provinciale dei salesiani. Significativo è stato pure l’incontro a Bangkok con l’ambasciatore italiano Lorenzo Galanti con il quale c’è stato uno scambio di emozioni anche in diretta skype con il sindaco e gli studenti di Porto Tolle. All’Ambasciatore sono stati consegnati i gagliardetti di Porto Viro e Porto Tolle con la bandiera della regione Veneto ed una lettera del Presidente del Consiglio regionale che specificava il senso dell’ nostro omaggio. Speciale attenzione i bikers hanno riservato all’opera di don Lorenzi, responsabile di una scuola professionale frequentata da 800 ragazzi e ragazze ed una chiesa, senza dimenticare un complesso per ciechi e diversamente abili. Altre “curiosità”: ospiti dell’Ispettoria salesiana abbiamo potuto conoscere padre Miotto e padre Ziniac; a Lanphun hanno visitato la parrocchia San Francesco, estesa quanto tutta la provincia di Rovigo e sostenuta dalle Diocesi del Triveneto, dove sono presenti i veneti padre Bruno e padre Attilio, animatori di tante iniziative. Qui i “nostri”, domenica 10 febbraio, giornata mondiale dei malati, hanno partecipato alla s. Messa commossi dai fedeli per tanta loro devozione. In questa circostanza in contatto in diretta con il vicesindaco Doriano Mancin, Luciana Milani, coordinatrice dell’Università popolare e, Fabio Pregnolato, sono stati donati € 300 euro raccolti nelle nostre due città. Un’altra visita a Chiang Mai, dove lavorano i salesiani padre Rastelli e padre Vincensen, soprattutto con i ragazzi più poveri attraverso scuole professionali e superiori, e anche qui lasciato un contributo di € 300 euro raccolti dal Centro salesiano san Giusto di Porto Viro durante “l’estate ragazzi”. Una avventura, come si vede, che esalta l’agonismo dei bikers i quali, a ragion veduta, rendono onore a quanti li hanno sostenuti nella programmazione e nella logistica. Ben consci di questo, eccoli tributare riconoscenza dichiarando: “I nostri incontri e visite sono stati possibili solo con l’aiuto di questi padri missionari che con generosità ci hanno ospitati e seguiti lungo tutto il percorso in costante collegamento con padre Raffaele della Missione di Chae Hom. È nostra convinzione che abbiano capito il nostro scopo dialogando con lo slogan: “In Bici per una Mission nella terra del sorriso”. Mario Mantovan, Vincenzo Mancin, Vittorio Cacciatori e Mauto Garbin sono rientrati con un bagaglio ricco di immagini e testimonianze di umanità e come ambasciatori con l’intento di trasferire parte del Veneto in Thailandia senza nulla chiedere in cambio.
Francesco Ferro
Nella foto, da sx: Vittorio Cacciatori, Mauro Garbin, Vincenzo Mancin e Mario Mantovan accolti da frati francescani tailandesi