//Tecniche al passo con i tempi Adottato anche il protocollo Eras

Tecniche al passo con i tempi Adottato anche il protocollo Eras

CHIRURGIA

Intervista al primario dott. Salvatore Ramuscello

Anche la Chirurgia di Chioggia sta al passo con i tempi e, laddove il caso lo renda possibile, adotta tecniche mininvasive intervenendo con la laparoscopia. Ci fa qualche esempio ricordando i vantaggi della tecnica mininvasiva?

La chirurgia laparoscopica dell’addome consiste nell’introduzione di una telecamera e di alcuni strumenti chirurgici attraverso delle piccole incisioni della parete. Le immagini vengono quindi proiettate su uno schermo ad alta definizione e l’intervento viene eseguito con questa modalità fino al termine. Nel caso di asportazione della colecisti, per i casi di calcolosi o dell’appendice nel caso di un’appendicectomia, l’estrazione avviene attraverso una delle incisioni già praticate. Nel caso invece di un intervento sul colon retto o stomaco, si pratica un’apertura di minima sull’addome per l’estrazione del pezzo operatorio oppure si utilizza una cicatrice già presente, anche se non sempre è possibile eseguire o concludere l’intervento in laparoscopia. Il beneficio della chirurgia laparoscopica, rispetto alla chirurgia aperta, è la riduzione delle complicanze della parete addominale ed una ripresa più rapida delle funzioni organiche.

Nella Chirurgia, la “parte da leone” la fanno sempre i casi di tumore ed in questo ambito è importante il lavoro multidisciplinare. Ci illustra i casi più frequenti e come vengono presi in carico e trattati?

Nel nostro Ospedale ormai abbiamo quasi raggiunto il decennale dall’istituzione del Gruppo Oncologico Multidisciplinare. Ogni martedì il gruppo si riunisce nella sala riunioni della Radiologia in presenza degli specialisti in Chirurgia, Oncologia, Radiologia, Medicina Interna, Geriatria ed Anatomia Patologica (ma a volte intervengono anche vari altri specialisti). Il caso viene discusso collegialmente con l’indicazione ad effettuare ulteriori accertamenti ovvero il tipo di trattamento o la sequenza di trattamenti a cui sottoporre il paziente sulla base delle linee guida previste. Se necessario sono invitati a discutere anche specialisti non presenti nella nostra struttura, come ad esempio gli specialisti in Radioterapia. Qualora il trattamento preveda un trattamento chirurgico dove è necessaria una particolare competenza o il ricorso ad una particolare tecnologia (come ad esempio i tumori del pancreas o alcuni trattamenti combinati sul fegato) i casi vengono portati in discussione nel Gruppo Oncologico Multidisciplinare dell’Ospedale hub dell’Angelo di Mestre. Anche i casi di tumori della mammella e dell’apparato genitale femminile, con l’istituzione della Breast Unit Aziendale e del gruppo aziendale delle neoplasie dell’apparato genitale femminile, vengono presentati dai nostri specialisti nei relativi gruppi di Mestre. Anche in questo caso il trattamento chirurgico od oncologico viene poi eseguito nel nostro Ospedale con l’esclusione dei casi che necessitano di particolari tecnologie, come ad esempio la radioterapia intraoperatoria, in alcuni casi di tumore della mammella.

Infine, il nostro gruppo multidisciplinare non solo prende totalmente in carico il paziente, ma ha anche una valenza formativa per i partecipanti, oltre a consolidare lo spirito di collaborazione tra specialisti, indispensabile per offrire al paziente la cura migliore.

A fianco di questi casi, un ruolo importante è rappresentato dalle urgenze: quali sono?

Nella nostra attività chirurgica, gli interventi in urgenza rappresentano, specialmente in determinati periodo dell’anno a causa della traumatologia della strada, fino al 20% degli interventi, riguardando maggiormente l’addome e il torace. Anche in questo caso l’approccio chirurgico può essere laparoscopico, come nelle appendiciti, le colecistiti o le diverticoliti. Un discreto numero di interventi in urgenza viene svolto anche per le occlusioni intestinali, le perforazioni con peritonite o le emorragie. Un capitolo a parte nelle urgenze, che in questo caso diventano emergenze, è costituito dalla patologia del trauma e che possono riguardare tutti gli organi dell’addome, fegato e milza compresi, e del torace. La gestione chirurgica in questo caso prevede la stabilizzazione delle lesioni provocate dal trauma ed eventualmente il trasferimento in ambulanza o elicottero presso il nostro Ospedale hub dell’Angelo di Mestre per la gestione delle eventuali lesioni al cranio, ove presenti, ad esempio. Allo stesso modo possono essere trasferiti a Mestre i pazienti che devono essere sottoposti ad embolizzazione, cioè la chiusura di un arteria utilizzando un accesso vascolare sotto il controllo radiologico, per le emorragie, evitando il ricorso ad un intervento chirurgico che già di per sé rappresenta un altro trauma. Da tutto ciò si evince la necessità di avere una squadra di medici di diverse specialità come il Pronto Soccorso, l’Anestesia e Rianimazione e la Chirurgia che costituiscono il trauma team pronto ad intervenire già all’arrivo del paziente nell’Area Rossa del Pronto Soccorso. Per questo motivo ci sono incontri organizzativi e di aggiornamento con i colleghi delle stesse specialità di Mestre per condividere le stesse procedure.

Sono frequenti anche gli interventi di ernia?

La Chirurgia Generale di Chioggia esegue interventi per la patologia della parete addominale a livello inguinale, crurale, ombelicale ed altri siti addominali più rari. Gli interventi possono essere eseguiti in anestesia locale, in regime ambulatoriale, con dimissione lo stesso giorno dell’intervento. Abbiamo una seduta operatoria dedicata per questa tipologia di interventi il giovedì. Interventi per ernie più complesse o recidive vengono eseguiti in regime di week surgery con ricovero di alcuni giorni. L’intervento, secondo le necessità ed indicazioni, viene svolto in chirurgia aperta o laparoscopica utilizzando il tipo di rete protesica necessaria, dalle reti in materiale plastico a quelle biologiche.

Di recente, anche a Chioggia, come in altre chirurgie venete, si è adottato il protocollo Eras, che permette una migliore ripresa funzionale post operatoria del paziente. Ci descrive di cosa si tratta?

Il Protocollo ERAS consiste in un percorso dedicato al paziente che si deve sottoporre ad un intervento chirurgico maggiore come ad esempio per la chirurgia dello stomaco, del colon retto o del fegato. Nel percorso ERAS, gestito da un gruppo di professionisti specialisti già presenti nel nostro ospedale, vengono evidenziati e curati, in maniera particolare, alcuni aspetti che incidono positivamente sul decorso post operatorio del paziente con l’obiettivo di ridurre lo stress psico-fisico legato ad un intervento: l’accoglienza, lo stato nutrizionale, lo stato fisico e respiratorio. Il paziente, valutato per queste caratteristiche alcune settimane prima dell’intervento, ove necessario, svolge un programma di miglioramento dello stato nutrizionale e fisico attraverso regimi dietetici di integrazione ed esercizi di ginnastica fisica e respiratoria che può svolgere a domicilio seguendo determinate tabelle illustrate dai nostri fisioterapisti. L’ammissione in Chirurgia avviene lo stesso giorno dell’intervento. La dotazione tecnologica delle nostre sale operatorie, le tecniche anestesiologiche e del controllo del dolore, permettono una minore invasività e quindi una ripresa dell’attività funzionale post operatoria migliore.