//“Amo… Ergo sum”

“Amo… Ergo sum”

CHIOGGIA – I.I.S. “Cestari-Righi”.

Assemblea di istituto dedicata al rapporto con l’altro

“Che l’amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo dell’amore”. Basterebbero questi celebri versi di Emily Dickinson per cercare di spiegare come è nato, a partire dalla sensibilità degli studenti, l’ambizioso progetto di parlare di Amore in un’Assemblea di Istituto; per raccontare come sia stato possibile trasformare un percorso di Educazione alla Salute in uno straordinario momento di confronto tra studenti ed adulti, su una tematica tanto ampia, quanto meravigliosamente complessa e delicata.

“Amo… Ergo Sum”: questo il titolo dell’assemblea di Istituto che si è tenuta all’Istituto Tecnico “A. Righi”, lo scorso 13 marzo. Il progetto “Educazione all’affettività” (incluso nel progetto di “Educazione alla Salute”) quest’anno ha toccato sensibilmente la vita degli studenti: quante domande, quanta difficoltà ad esprimere le proprie emozioni, quante aspettative di genere, quanto disorientamento, quanta fatica nel crescere! Ci si è resi conto che occorreva un approfondimento, un momento di riflessione con l’aiuto di adulti esperti, ed i giovani e bravi Rappresentanti di Istituto del “Righi” e del “Giovanni Sandonà” hanno deciso di dedicare un’assemblea studentesca alla tematica dell’Amore. Si sono affidati alla competenza e all’autorevolezza di adulti in grado di rispondere alle loro domande, elaborando una sorta di “mappa del percorso dell’amore” che toccasse la dimensione relazionale nelle tre sfere del corpo, della psiche, dell’anima. Così, l’assemblea di Istituto del 13 marzo si è rivelata un alto momento di riflessione e confronto tra giovani e adulti. I rappresentanti degli studenti, Maira Barbieri, Luca Lanza e Giorgio Zennaro, hanno presentato e guidato l’assemblea, mediando gli interventi dei loro ospiti. La dott.ssa Viviana Terzulli, psicologa del Punto di Ascolto dell’Istituto e referente del progetto di “Educazione all’affettività”, nel suo intervento, “Sì-amo! Quando l’amore bussa al mio cuore”, ha approfondito il tema dell’innamoramento in tutte le sue fasi, accompagnando, con delicatezza e sapienza, gli studenti a riconoscere i segnali dell’innamoramento, a vivere ogni momento con la maturità propria dell’età, senza “bruciare le tappe” (raccomandazione mai passata di moda), accettando la scoperta della diversità dell’altro, che può portare ad un livello più profondo di amore, oppure all’allontanamento. Il prof. Piergiorgio Bighin, psicologo e psicoterapeuta, ha affrontato l’aspetto della crescita e della maturità dell’uomo nella sfera genitoriale, approfondendo la questione dell’attuale perdita del “Principio di Paternità”, che va invece riscoperto. Partendo da un coinvolgente video di un cantautore belga, “Papaoutai-Papà, dove sei”, passando attraverso Telemaco, archetipo del Figlio che attende il Padre, e in questa attesa si forma e si plasma per divenire anch’egli figura genitoriale, il prof. Bighin ha introdotto gli studenti all’altezza di ciò che l’Amore rivela nella sua manifestazione: l’eredità dell’uomo che si proietta nel futuro, ma che si costruisce in una feconda e reale costruzione dei significati nel presente. Il dott. Luca Bergamini, primario di Ginecologia nell’ospedale di Chioggia, con competenza professionale e simpatica ironia, ha risposto alle numerose domande degli studenti, preventivamente depositate in una scatola pensata ad hoc per l’occasione, affrontando l’aspetto della sessualità come compimento della relazione d’amore. Infine don Alberto Alfiero, parroco della Chiesa di Borgo San Giovanni, ha accettato l’invito degli studenti a presentare la sfera più alta e spirituale della vocazione d’Amore, l’Amore che si manifesta in una Relazione con l’Altro nel suo mistero, che va accolto e compreso. Attraverso i versi del “Cantico dei Cantici”, l’intervento di don Alberto ha chiuso l’Assemblea, ricordando che l’Amore passa nello sguardo che conosce, contempla, “vede” l’altro, anche nella sua diversità. L’esperienza dell’amore si rivela quando subentrano la delusione, la distanza, la ricerca dell’amato e dell’amata, e può infine realizzarsi solo nel riconoscersi parte di una dimensione basata sull’incontro tra i due che si amano e si per-donano. Non sono mancati da parte dei relatori, una forte presa di posizione ed un incisivo appello agli studenti a riflettere in modo personale sul dilagante fenomeno della violenza sulle donne e alla necessità di valutare un confronto maturo con adulti di fiducia in caso di necessità. In chiusura di assemblea, i rappresentanti di Istituto hanno ringraziato i loro ospiti con biscotti di pasticceria preparati dagli studenti dell’Enogastronomico “Sandonà” e un artistico vaso decorato dagli studenti della Didattica Speciale del “Cestari”. Parafrasando Emily Dickinson: missione forse impossibile, dar voce all’Ineffabile, ma agli studenti del “Righi” e del “Sandonà” va riconosciuto il merito di essere riusciti a realizzare un grande momento di incontro su un tema delicato, profondo, intimo e complesso, di aver convogliato energie, attenzione, riflessioni su un argomento che, indistintamente, tocca ciascuno di noi.

Concetta Ricottilli