//Ex-centrale: servono tempi certi e una presenza di Enel per il nuovo progetto
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Ex-centrale: servono tempi certi e una presenza di Enel per il nuovo progetto

PORTO TOLLE DOPO LA CENTRALE

Ordine del giorno del gruppo “Bellan Sindaco”

Ha suscitato interesse e discussione l’ordine del giorno che il Gruppo consiliare di opposizione “Bellan Sindaco” ha inviato al sindaco di Porto Tolle Pizzoli. Qualcosa era già nell’aria perché, a distanza di mesi ormai, né si parla dei lavori di bonifica e di smantellamento nel sito dell’ex centrale Enel di Polesine Camerini, né di Futur-e, ovvero dell’accordo trovato tra Enel e Human company per il progetto di realizzazione in quell’area del Villaggio turistico diffuso. Noi, e poi altri, abbiamo ospitato in dicembre un’intervista all’A.D. Galletti sul progetto turistico, secondo il quale tutto andava bene e anzi aveva ipotizzato le date di inizio e fine della realizzazione dell’opera e comunque non si doveva andare oltre il 2022. Fin qui le notizie che risalgono ormai a “mesi fa”; ora si cerca di “risvegliare” la situazione, visto anche che alcune imprese hanno terminato i lavori e diversi dipendenti Enel o sono andati in pensione o sono stati trasferiti. Insomma c’è uno stallo della situazione e il gruppo di opposizione Bellan vuole riportarla all’attenzione con questo ordine del giorno recante all’oggetto: Problematiche relative alla riqualificazione delle aree ex centrale Enel di Porto Tolle.

Nel documento si premette che nel maggio 2016, Enel ha lanciato una procedura pubblica per l’acquisizione e riqualificazione del sito di Porto Tolle con il progetto Futur-e; a settembre 2017 la commissione ha concluso i lavori per valutare l’idoneità dei progetti presentati; nel luglio 2018 Enel ha firmato una lettera di intenti con la società Human Company che ha presentato un progetto per trasformare il sito in un innovativo villaggio turistico open air; l’impianto è ormai chiuso dal 1° gennaio 2015 e alcuni componenti principali dei gruppi di generazione sono stati smontati e sono terminate le demolizioni dei retro caldaia gruppi 3 e 4, della stazione di pompaggio del parco nord e del caricamento autobotti del gasolio. Il 24 gennaio 2017 con delibera n. 12 la Giunta comunale del sindaco Bellan, con atto di indirizzo, assumeva impegni prioritari su tali problematiche e, per esempio, deliberava di impegnare Enel alla demolizione e bonifica del sito della centrale a garanzia per lo sviluppo di attività sostenibili e coerenti con le attività produttive di agricoltura, pesca, turismo…, di impegnare Enel a rilanciare l’economia e l’occupazione locale sia durante i cantieri di demolizione sia nella riqualificazione e l’impegno di mantenere un presidio per impiegare gli attuali dipendenti, a ritenere strategici il centro informazione, la mensa e l’area di Albanella.

Attualmente i lavori di demolizione e bonifica si sono praticamente esauriti; il personale delle ditte esterne, quasi tutti locali, da settembre ad oggi, si è dimezzato; in questo momento sono in chiusura le attività predisposte negli anni precedenti; negli ultimi mesi nessun nuovo appalto è stato pubblicato da Enel; l’appalto di gestione della mensa della centrale, che attualmente prepara i pasti per i dipendenti Enel e per le ditte che vi lavorano, nonché i pasti delle Scuole primarie di Ca’ Tiepolo, pare cesserà entro giugno di quest’anno con il conseguente disagio per i lavoratori Enel e delle ditte presenti nel sito, ammesso ve ne siano ancora, che non avranno più la possibilità di usufruirne; le famiglie dei bambini della Scuola primaria, con il prossimo anno scolastico, non avranno certezze di un servizio locale, rodato, sano e puntuale; con la chiusura della mensa ed il licenziamento delle maestranze presenti si andranno a creare ulteriori e gravi disagi a diverse famiglie e al territorio; senza appalti, il cantiere verrebbe azzerato e i vari addetti di tutti i servizi verrebbero rimossi dando così un ulteriore colpo all’economia locale, creando un susseguente impoverimento del nostro territorio.

Ricordato che nel corso di questi ultimi anni i dipendenti di Enel, delle società, delle imprese si sono mobilitati coinvolgendo le istituzioni, i sindacati, che tutti insieme si sono fortemente impegnati chiedendo il mantenimento di una sede Enel nel nostro Comune, nel documento si legge: “Riteniamo inoltre sia importante mantenere degli uffici Enel nel nostro Comune, il cui mantenimento, oltre che a mantenere del personale locale, creerebbe indotto e rappresenterebbe un ulteriore piccolo riconoscimento ad un territorio che ha sempre sostenuto e creduto in Enel”. Ritenuto che sia di estrema gravità la situazione che si è creata in Centrale vista l’importanza sociale ed economica per tutto il nostro territorio che potrebbe portare, se non seguita adeguatamente, a conseguenze impattanti gravi per la nostra comunità, il gruppo di minoranza invita quindi il Consiglio comunale, Sindaco e Giunta, ad intraprendere tutte le iniziative istituzionali, con interventi forti ed ufficiali verso Enel e le varie istituzioni pubbliche preposte, affinché siano date certezze: sui tempi di bonifica e demolizione; sulla presenza di personale locale, nei vari appalti, almeno con le stesse percentuali degli ultimi bandi; sul coinvolgimento delle ditte e dei Consorzi locali nei futuri lavori; sulle tempistiche del progetto turistico Delta Farm e infine sul mantenimento del livello occupazionale e degli uffici di staff Enel.

L’importante documento potrebbe essere discusso a fine mese in occasione della presentazione al Consiglio comunale del bilancio previsionale 2019

L. Z.