//Azzerare il consumo di suolo
municipio-taglio-di-po

Azzerare il consumo di suolo

TAGLIO DI PO

Variante al Pat approvata all’unanimità

Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stata approvata all’unanimità la variante al Piano di assetto del territorio (Pat) del comune di Taglio di Po per adeguarsi alla nuova legge regionale n. 14/2017 che detta nuove disposizioni sul consumo di suolo in tutto il territorio regionale. “Con questa variante – afferma l’assessore all’urbanistica Davide Marangoni – si va ad assolvere ad un adempimento normativo che avrà riflessi molto importanti sull’urbanistica del nostro territorio comunale. La Regione Veneto, con questa legge, si è data come obiettivo ambizioso l’azzeramento di consumo di suolo entro il 2050 e conseguentemente ridurre in maniera considerevole nuove trasformazioni urbanistiche a favore di ristrutturazioni, riconversioni e recupero urbano di parti di città attualmente degradate ed in disuso. La Regione ha stabilito che, da qui al 2050 (circa 20 anni), Taglio di Po potrà consumare al massimo 20,67 ettari (206.700 metri quadrati) di terreno e pertanto questa variante non farà altro che recepire nella pianificazione territoriale comunale questo limite invalicabile”. L’assessore, arch. Davide Marangoni, con una lunga esperienza nel settore, prosegue: “È ovvio che da oggi in avanti l’Amministrazione comunale dovrà fare i conti con questo numero fisso e pertanto dovrà effettuare, in maniera prudente e responsabile, le future scelte urbanistiche. È un chiaro segno dei tempi: solo dieci anni fa la pianificazione di un territorio era quasi interamente incentrata su logiche legate alle espansioni urbane fatte di nuove lottizzazioni edilizie periferiche, rendite immobiliari molto elevate e consumo di territorio agrario; oggi tutto questo è il passato; la nuova prospettiva urbanistica che sta venendo avanti porterà le diverse amministrazioni comunali a ragionare su come migliorare l’esistente. Avremmo potuto portare in consiglio questa variante anche tra qualche mese, visto che come termine ultimo è stato stabilito la metà del prossimo mese di novembre 2019, ma abbiamo deciso di anticipare i tempi perché, contemporaneamente a questa variante, stiamo predisponendo il primo Piano degli Interventi di Taglio di Po che, oltre a dare attuazione alle previsioni del Pat, conterrà anche tutte le limitazioni e prescrizioni di questa nuova legge regionale”.

G. Dian