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Ambulanti non ascoltati

QUESTIONE DEL MERCATO DEL GIOVEDI’

Giovedì 25 aprile il Corso sarà libero dai banchetti e accoglierà le cerimonie commemorative

L’amministrazione comunale, malgrado gli appelli e le proteste degli ambulanti, ha confermato di non voler rivedere la decisione di annullare il mercato settimanale del 25 aprile per motivi di sicurezza e di corretto svolgimento delle cerimonie commemorative. L’incontro con una delegazione dell’Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti) dello scorso giovedì si è concluso con un nulla di fatto perché le due parti hanno mantenuto le posizioni. 

Gli ambulanti hanno chiesto il ripristino della data del 25 aprile e il sindaco Alessandro Ferro ha respinto la richiesta. «L’incontro purtroppo non è servito a nulla», spiega Tiziano Scandagliato, responsabile Anva Confesercenti, «il sindaco ci ha detto in modo chiaro che il 25 aprile non vuole il mercato. Ci ha proposto di recuperare in altro giorno, anche di domenica, ma  non sarebbe la stessa cosa. I nostri operatori negli altri giorni sono impegnati in altre piazze e quindi sarebbe un mercato monco. L’appuntamento del giovedì è un rito irrinunciabile anche per i residenti. Il sindaco ha addotto motivi di sicurezza, ma in altri anni le cerimonie pubbliche si sono svolte anche in presenza del mercato, senza contare che il 25 aprile in altri comuni, come Noale, il mercato si svolgerà con normalità. Il nostro disappunto è rimasto invariato e ora mediteremo nuove forme di protesta per dare un segnale forte del nostro dissenso». In segno di protesta una rappresentanza degli ambulanti giovedì, dopo l’incontro col sindaco, si è fermata sotto il municipio rallentando le operazioni di pulizia della piazza e il ripristino della viabilità. La decisione del sindaco ha incassato però il plauso dell’Anpi e di Rifondazione. «Ringraziamo ancora una volta il sindaco per la sensibilità nel prendere questa decisione, nonostante le pressioni ricevute», spiega Enrico Veronese, vicepresidente Anpi, «le manifestazioni pubbliche per le cerimonie istituzionali devono rimanere sgombre da evitabili intralci lungo il corteo, come senza dubbio sarebbero state le bancarelle commerciali. Quelle in questione sono giornate di festa e di riflessione, da onorare astenendosi dal lavoro e condividendo i momenti pubblici e diffusi di memoria e di ringraziamento per quanti hanno dato la propria vita per la libertà dei posteri. E non mancherà mai il nostro impegno in prima linea per rendere vive e piene di significati queste giornate, difendendole da chi le vuole derubricare o sminuire. Attendiamo quindi la cittadinanza di Chioggia e, perché no, gli ambulanti del mercato alla manifestazione di piazza la mattina di giovedì 25 aprile, in memoria della Liberazione della città e del Paese dal nazifascismo».

Elisabetta Boscolo Anzoletti