//Decisa la privatizzazione
cittadella

Decisa la privatizzazione

CITTADELLA SOCIO SANITARIA

Resa pubblica la decisione della giunta regionale 

“Tanto tuonò che piovve”… come dice un famoso adagio popolare: la giunta regionale del Veneto ha deciso l’alienazione, ovvero la vendita delle quote della cittadella socio-sanitaria di Cavarzere spa. Ne ha dato notizia il sindaco Tommasi al consiglio comunale, durante la riunione pomeridiana di venerdì 5 aprile, appositamente convocata sull’argomento tanto dibattuto. A comunicarlo al sindaco, la mattina del 3 aprile, è stata la segreteria dell’assessore regionale alla sanità, preannunciando il bando per l’assegnazione del servizio socio-sanitario sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Veneto. Presente al pubblico consesso cittadino, come aveva promesso, su richiesta, c’era anche il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben, che ha risposto alle domande dei consiglieri comunali. In particolare Elisa Fabian, della maggioranza, ha lamentato la disattenzione sui problemi locali della sanità; il consigliere di minoranza Emanuele Pasquali di Boscochiaro (che aveva chiesto la convocazione del consiglio sulla cittadella) ha chiesto informazioni sui 12 posti per l’ospedale di comunità, promessi e mai realizzati. Dal Ben ha assicurato che “i servizi in essere alla cittadella saranno mantenuti inalterati, anche dopo l’eventuale privatizzazione, come previsto dalla finanziaria regionale 2017: in quanto il privato gestore avrà l’obbligo, dopo l’assegnazione, di mantenere l’attività socio-sanitaria per 15 anni”. Gestione che “in mancanza di cessione, rimarrà comunque pubblica”. Lo stesso direttore ha infine assicurato Cavarzere che si farà interprete dei desiderata cittadini “per i posti di ospedale di comunità” presso la 5a Commissione sanitaria regionale, mentre il sindaco Tommasi, a sua volta, ha preannunciato un colloquio richiesto all’assessore regionale Lanzarin sul “bisogno di maggiore garanzie” sul futuro della cittadella. Critico sul futuro della struttura è stato, invece, il consigliere Pasquali che ha lamentato la mancanza di stanziamenti regionali “richiesti da un ventennio per il suo rinnovamento…”, dicendosi “perplesso” su un atteggiamento che finora ha fatto poco sperare… solo andando avanti si potrà conoscere anche il futuro della medicina di gruppo, gestita dai medici di medicina generale, presso la stessa cittadella, di cui si teme un eventuale ridimensionamento…

Rolando Ferrarese