//“Respira il mare”…

“Respira il mare”…

Non è tanto piacevole trovarsi in spiaggia sdraiato sotto l’ombrellone sottovento a un vicino che fuma! Allora, la brezza di mare, che dovrebbe essere sollievo della calura estiva, diventa per chiunque un tormentone, se non addirittura un pericolo per la salute di chi deve sopportare il fumo passivo… Per non parlare, poi, della beffa del danno economico, visto i costi di una vacanza al mare! A Bibione, frazione del comune di San Michele al Tagliamento, questo non è possibile perché è stata la prima “spiaggia libera dal fumo” in Italia. In questa località balneare dell’alto Adriatico da tre anni, dalla prima fila di ombrelloni fino a tutto il bagnasciuga, è stato vietato fumare. Addio ai mozziconi abbandonati sulla battigia, un nuovo passo avanti per una vacanza di autentico benessere, nel rispetto degli ospiti e dell’ambiente circostante, “entrambi protagonisti assoluti dello sviluppo sostenibile di questa località veneta”. Ispirandosi a questa bella e soprattutto positiva esperienza, anche il nostro sindaco Alessandro Ferro, dopo alcuni incontri con le categorie interessate in Municipio, ha scritto alle Associazioni balneari Gebis, Ascot e Cisa Camping invitandole ad aderire alla campagna “Respira il mare”, un progetto di smoke-free beach. “Sappiamo che il fumo passivo esiste anche in spiaggia, invitiamo pertanto gli stabilimenti ad aiutarci nella sensibilizzazione dei frequentatori del litorale di Sottomarina e Isola Verde, – spiega il Sindaco Alessandro Ferro, – sia attraverso l’installazione di avvisi che invitino a limitare il più possibile il fumo in luoghi altamente frequentati dai bagnanti come battigia, ombrelloni fronte mare, zone giochi, sia attraverso l’individuazione, dove possibile, di aree riservate ai fumatori. Siamo certi che i fumatori sapranno cogliere questa opportunità, nel rispetto e nella tutela della salute e dell’ambiente”. Nella lettera Ferro ricorda i dati raccolti da Legambiente con l’indagine “Beach litter 2018” su 78 spiagge campione, dove sono stati trovati tra quasi 50.000 rifiuti, più di 6 oggetti per ogni metro. I mozziconi di sigaretta si piazzavano al 6° posto, dopo pezzi di plastica, tappi e anelli di plastica, bastoncini per le orecchie, pezzi di polistirolo, bottiglie e contenitori di plastica. I mozziconi di sigaretta individuati sono stati quasi 3.000, pari al 6,3% dei rifiuti: 38 per ogni 100 metri (un mozzicone ogni 3 metri di spiaggia esaminata). Conclude il Sindaco nella lettera: “Respira il mare ci permette sempre più di qualificare il nostro litorale come destinazione di qualità a livello ambientale e della salute”. Gli operatori balneari in linea di massima sembrano sposare questo invito, ma con alcuni distinguo, che sottolineano le peculiari caratteristiche di Sottomarina e Isolaverde e la necessità di evitare discriminazioni tra fumatori e non, soprattutto nelle piccole strutture ricettive. C’è chi, poi, invita il sindaco Ferro a dimostrare questa sua sensibilità in tema ecologico anche a proposito di altri contesti più inquinanti. La dott.ssa Silvia Vianello, presidente del Consorzio ‘con Chioggia Sì’, dice che: “alcune nostre strutture si sono già da tempo organizzate per dare ai propri clienti un servizio sempre più rispondente alle loro esigenze, soprattutto in termini di salute e di rispetto dell’ambiente, così come quello della pulizia di quest’ultimo. Ci resta, però, qualche perplessità – conclude la Vianello – sulla reale applicazione di questo invito e soprattutto con quali modalità”.
R.D.