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Porto-Viro-Calcio

Vittoria di prestigio

PORTO VIRO – SPINEA

Una vittoria di prestigio questa sullo Spinea arrivato a Porto Viro con la necessità di vincere per agganciare o magari superare l’Albignasego in vetta alla classifica e giocarsela all’ultima di campionato. Lo stato d’animo dei portoviresi era quello di massima concentrazione pur giocando in uno stadio “a porte chiuse”. A proposito di “porte chiuse” si ricorda che l’arbitro Terribile di Bassano in passato aveva fatto decidere la prima giornata di queste punizioni al Porto Viro. Sembra interessante rivedere la partita con gli occhi dei dirigenti “tecnici”. Già prima dell’inizio un dirigente ospite aveva inquadrato come “fondamentale” il risultato (ovviamente la vittoria) per loro. Lo stesso allenatore D’Este maschera la delusione dietro un sorriso di circostanza e spiega la sconfitta perché aveva chiesto ai suoi di giocare con energia, consiglio messo in pratica solo per buona parte del primo tempo. Conclude: “Il risultato poteva essere migliore per noi se nel primo tempo avessimo concretizzato le 2 ottime occasioni, ma abbiamo avuto davanti un “portierino” classe 2001 capace di saper scegliere la posizione giusta e respingere con efficacia e fortuna (!?) il pallone anche con i piedi. Non ci sono bastati gli stimoli per essere padroni del campo, così come ci eravamo preparati, non sottostimando la forza degli avversari”. L’analisi di Pino Augusti: “Se lo Spinea correva rischi a causa dell’importanza che avvertivano nella classifica di vertice, noi siamo stati capaci di grande tranquillità. Anche quando abbiamo dovuto sostituire Caraceni al 26°pt. Sono soddisfatto della lezione di carattere che meritava i complimenti degli spettatori che… non c’erano. Alcuni in verità si erano appollaiati al di fuori dei cancelli osannando a capitan Ballarin, autore del rigore del 2-0, e pure a Rossetti, che aveva aperto le segnature con un imperioso colpo di testa in area avversaria. Il gol subìto su punizione pregevole di Zanon all’incrocio è sortito da una leggerezza tattica, che io definisco “stupida” anche se ciò non coinvolge le qualità dell’autore. Non è che per questo ci siano tremate le gambe”. Detto ciò Augusti, e tutti con lui, sta valutando la vittoria in funzione della finale di Coppa programmata per il 24 aprile ad Este con la Robeganese già sconfitta in campionato sia all’andata che al ritorno, ma che in Coppa non può e non deve far storia. Ed Ecco Augusti sul tema: “Abbiamo 10 giorni per prepararci sperando di recuperare alcuni nostri acciaccati. Serviranno energie fisiche e mentali per poter disporre dei “cambi” nelle sostituzioni senza dover fare forzature tattiche. Così come purtroppo abbiamo dovuto operare con lo Spinea per assenza di “ricambi”, appunto”. 

Francesco Ferro