//Camper di sera…

Camper di sera…

Canal Lombardo, Fondamenta. Da una parte il canale, dall’altra una fila pressoché ininterrotta di auto in perenne divieto di sosta sul lato destro per chi giunge da piazzetta Vigo ed anche sul lato sinistro, sempre in divieto e non tenendo conto del (pseudo) marciapiede, per chi giunge dallo stesso punto di partenza. Al centro rimane una sottile striscia di cubetti di porfido che ti portano verso la meta che è quella della calle dove tenti di arrivare.
I cartelli stradali indicano orizzonti lontani, irraggiungibili: il vaporetto, qualche tipico ristorante dai richiami marinareschi, l’unico hotel della zona, altre insegne misteriose e numerosi cartelli stradali che vietano il passaggio a chiunque non conosca la zona ZTL, una sigla misteriosa che ci riempie la vita di dubbi e indefiniti pensieri sulle multe in agguato. I vigili vigilano e scrivono romantiche lettere agli automobilisti incauti che hanno voluto osare l’inosabile contro un cartello che da nord a sud impone l’obbligo di spostarsi di là per tutte le 24 h, altrimenti – così c’è disegnato sul cartello – passerà il famoso carro attrezzi che procederà allo sgombero della carreggiata per far defluire più morbidamente il traffico. Peccato che ‘sto carro attrezzi sia da tempo immemorabile fermo in chissà quale officina del territorio intra od extraurbano. Forse i più giovani nemmeno lo hanno mai visto e ne chiedono informazioni ai propri nonni.
In un tratto del canale un ponte pedonale mobile “all’olandese” collega le due opposte fondamenta, quella Lombardo e quella degli antichi Saloni del sale, e consente di raggiungere l’unico parcheggio dei dintorni, una sorta di ultima risorsa per evitare di restare bloccati in un gorgo di viuzze note solo ai locali cittadini: il transito non è vietato, ma è per lo più improponibile per gli inesperti dove il termine labirinto non è poi così lontano dal reale.
Le barche ormeggiate lungo la riva salgono e scendono nel giro di lunari maree che di tanto in tanto hanno l’estro di superarsi e di invadere le fondamenta dove si assiste ad un repentino fuggi fuggi delle auto sia in divieto che non. “Acqua alta”: ma quanto alta? Il servizio previsione maree propone in anticipo una larga varietà di informazioni, ma ovviamente non può prevedere l’imprevedibile e l’ostinazione con cui tenaci automobilisti vorrebbero evitare di finire a mollo loro, l’auto e tutto quanto dentro l’auto si trova. Talvolta qualcuno si distrae o spera in benevole previsioni senza azzeccarci mai e così al posto del volante si consiglia un periscopio…
Turisti con ogni tipo di navigatore si addentrano col proprio mezzo in un continuo zigzagare per schivare le note auto in sosta, qualche tratto di rete e altri attrezzi dislocati in vari punti del lungo riva, un cane che l’ultimo guinzaglio lo ha visto in qualche scaffale di un centro commerciale, bici elettrificate che sbucano dalla calle guardando a destra e a sinistra il proprio cellulare, ma mai la strada che devono percorrere, le sedie delle locali osterie disordinatamente allineate ma che non sono per nulla preoccupate di creare intralcio al traffico… e qualcuno giunge anche col proprio camper, magari di sera, fino all’estremo nord della Fondamenta fidandosi ciecamente – troppo ciecamente – del proprio ‘maps’ e così s’imbuca in una calle così stretta che si chiama proprio così. Poi ci rinuncia e comincia una improbabile retromarcia portandosi con sé quale souvenir tutta una selezione di cartelli stradali: limite di velocità, divieto di transito il giovedì e tutti gli altri giorni oltre al giovedì, sosta consentita solo ai residenti realmente residenti, obbligo di catene a bordo e a babordo… Gli abitanti dei dintorni ormai si stanno abituando e qualcuno si azzarda anche a previsione atmosferiche: “Domani avremo buon tempo”. Infatti camper di sera…
(as)