//Claudio Girotto, il menestrello

Claudio Girotto, il menestrello

Presentato il 9 aprile presso il museo Civico di Chioggia il libro: “Poesie, canzoni e sogni di un menestrello” di Claudio Girotto. La presentazione, a cura del prof. Paolo Padoan, ha avuto il patrocinio dell’Università Popolare. È intervenuto anche Stelio Vianello che ne ha scritto la prefazione. Per capire i contenuti del libro, Vianello ha raccontato la vita dell’autore segnata dalla poliomielite e da una precoce vedovanza. Fino al 1962 (anno del vaccino Sabin) moltissimi bambini si ammalarono di questa grave malattia portandone poi le conseguenze per tutta la vita. Negli anni ‘50 i piccoli venivano posti in quarantena e costretti a subire un isolamento dalle famiglie e dal mondo per lunghissimi periodi. Girotto tornò a Chioggia a 15 anni, incontrando difficoltà di inserimento e soprattutto la pesantezza dello sguardo curioso degli estranei. Iscrittosi al Conservatorio di Adria studiò la chitarra e dopo varie esperienze lavorative incontrò finalmente un nuovo amore. L’esistenza ha fatto di lui un guerriero pronto a battersi per la difesa dei diritti dei disabili. Il prof. Padoan ritiene che questo libro debba fare riflettere i cosiddetti “normali” su quante delusioni e difficoltà può incontrare chi si trova in difficoltà motorie. Le 96 pagine presentate offrono poesie, brani, canzoni, di varia tematica. La poesia è vista come un’ancora di salvezza, un mezzo che permette di sentirsi liberi. A volte i suoi scritti esprimono delusione ed un’analisi spietata del presente. La poetessa Rina Carli ha sottolineato la sensibilità di Girotto che si è espresso attraverso il proprio canto interiore. Il poeta ha presentato alcune sue canzoni e mostrato alcune foto che testimoniano il suo impegno contro il deposito GPL e di denuncia verso chi non rispetta o non rende accessibili i parcheggi riservati ai disabili. All’autore è stata consegnato un attestato di riconoscimento da parte dell’Università popolare. Nella Talamini