//56ª Festa provinciale di San Benedetto da Norcia
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56ª Festa provinciale di San Benedetto da Norcia

Patrono dei Consorzi di Bonifica e d’Europa

Il sole splendido della prima giornata di primavera ha favorito l’effettuazione a Taglio di Po della 56ª festa provinciale di San Benedetto da Norcia (n.480 – m.547) patrono dei Consorzi di Bonifica e d’Europa. L’accoglienza dei dipendenti dei Consorzi di bonifica polesani, Adige Po con sede a Rovigo e Delta del Po con sede a Taglio di Po, e tante autorità civili e militari, è avvenuta sull’accogliente sagrato della chiesa di San Francesco d’Assisi, in piazza Venezia a Taglio di Po. Hanno aderito all’invito congiunto dei presidenti Mauro Visentin di Rovigo e Adriano Tugnolo di Taglio di Po, coadiuvati nell’organizzazione dal direttore generale Giancarlo Mantovani, il vice prefetto Carmine Fruncillo, il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Rizzi, con il comandante della compagnia di Adria Gianluigi Carriero e il comandante della stazione locale Giuseppe Attisani, il vice questore vicario di Rovigo Santi Allegra, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Dario Guarino, il commissario della Polizia di Stato di Porto Tolle Giuseppe Di Majo, il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara, i sindaci Francesco Siviero di Taglio di Po, Maura Veronese di Porto Viro, Pietro Caberletti di Bagnolo di Po e l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Neodo di Pettorazza Grimani; delle associazioni di categoria, per la Coldiretti c’era il presidente Carlo Salvan con il direttore Silvio Parizzi e diversi consiglieri provinciali, mentre per Confagricoltura c’era il presidente Stefano Casalini con il vice Lauro Baliani, il direttore Massimo Chiarelli e diversi altri consiglieri provinciali e rappresentanti locali delle singole categorie. “Primo giorno di primavera pieno di sole” ha detto mons. Adriano Tessarollo, vescovo della diocesi di Chioggia, che con il parroco frate Maurizio Vanti ha concelebrato la S. Messa, animata musicalmente dall’organista Davide Gaiga e dal tenore Sergio Pattaro, in una chiesa gremita come nelle grandi occasioni “ma diciamo subito che abbiamo bisogno della pioggia. Noi ci troviamo qui oggi per lodare il Signore e ricordare San Benedetto, patrono dei bonificatori e d’Europa, ma anche per rinnovare l’impegno di rispettare la terra, di amarla e testimoniare che il progresso non deve andare contro la natura, contro l’uomo e il Signore”. Poi, all’omelia il Presule si è soffermato sull’opera dell’uomo che avrebbe il dovere non solo conservativo del creato ma migliorativo, quasi a completare l’opera di Dio. Ma, purtroppo, dove prevale l’egoismo tutto è destinato al peggioramento, quasi a far credere che si vada verso il progresso, ma non è così”. Mons. Tessarollo ha quindi fatto delle profonde riflessioni su San Benedetto, ricordando che ha diffuso anche una particolare cultura attraverso la costituzione dell’Ordine Benedettino, un modo nuovo di pensare e di operare; l’uomo sente che nelle sue mani e affidato il creato”. “Il lavoro – ha sottolineato il vescovo Adriano – è al servizio dell’uomo; la regola benedettina è una regola di vita e il rapporto con Dio è attraverso la preghiera con il lavoro. L’acqua, tanto necessaria e indispensabile per la vita del creato, sia veramente un dono prezioso di Dio a beneficio dell’umanità, usiamola con rispetto e buon senso. L’opera di San Benedetto è un’opera di bonifica del creato attraverso il lavoro dell’uomo”. “La nostra vita – ha concluso il vescovo Adriano – diventi un servizio per il bene dell’uomo e del mondo, non di sfruttamento ma di sviluppo sostenibile, rinnoviamo questo impegno in questa chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi, il santo che ha cantato il creato in modo perfetto”. La festa è poi continuata in un noto ristorante del delta polesano.

Giannino Dian