//Grande discussione attorno all’Ulss 5
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Grande discussione attorno all’Ulss 5

C’è voluto la presenza del presidente Luca Zaia arrivato a Rovigo per l’inaugurazione del nuovo laboratorio di analisi, per capire meglio in che stato di… salute sta la nostra Unità sanitaria. Occorre però ricordare le tante discussioni e i chiarimenti, gli incontri che avvengono ormai da mesi su tutto il territorio dove si discutono le varie schede in vista della riorganizzazione di tutti gli ospedali veneti. Ma per Rovigo, lo dicono ancora in molti, sindaci in testa, resta una situazione di carenze strutturale con il taglio di posti letto e la perdita di apicalità, anche se il direttore generale Compostella lo nega: “Non vi è stata una eliminazione di posti letto, ma una loro redistribuzione, in virtù dei cambiamenti demografici e dei modelli organizzativi di ogni macroarea territoriale e ospedaliera”.
E pure il Consigliere regionale Azzalin che critica “la passerella sfacciata di Zaia e quasi provocatoria considerati i problemi della sanità polesana e veneta. Un tema tanto caro al governatore da non aver mai trovato il tempo per confrontarsi né in Consiglio regionale né sui territori, sui contenuti del Piano sociosanitario e delle nuove schede ospedaliere”. E Compostella: “A chi attacca continuamente il lavoro non solo della Direzione, ma di tutti i 3.000 professionisti che operano in questa azienda, dipingendo realtà che non collima affatto con quanto si fa, con quanto si è creato, vorrei spiegare alcuni aspetti.
I modelli organizzativi sono cambiati. 25 anni fa erano diversi professionisti e tecnologie: le degenze erano più lunghe e massive, la chirurgia era demolitiva. Oggigli ospedali sono pool tecnologici dove lavorano professionisti che coniugano umanità e sapienza. Sulle schede sono sereno: l’Ospedale di Rovigo è Hub con tre nuovi primariati, neuropsichiatria infantile, pneumologia, neuroradiologia. L’Ospedale San Luca di Trecenta ha visto rafforzata l’area medica e la riabilitazione, dove sono stati aggiunti altri 15 letti di riabilitazione intensiva, oltre ai 40 esistenti. Ad Adria molte delle richieste sono state accolte, penso che oggi con una Azienda unica e i professionisti in rete alcune apicalità non confermate possano essere supplite dai team di professionisti su tre ospedali”. Fin qui i chiarimenti del direttore generale Compostella. Ma allora la continua pressione del territorio, dei sindaci più volte in assemblea e in Regione, che cosa significa? Ci saranno pure delle problematiche! E in effetti Zaia che ha inaugurato il nuovo laboratorio robotico a Rovigo costato 8 milioni di euro, oltre a 40 milioni di investimento sull’ospedale di Rovigo, ha parlato di cambiamenti di sistema della sanità.

“Una volta nelle nostre case avevamo il televisore con il tubo catodico, quella era una tecnologia analogica, ora abbiamo il digitale. E oggi inauguriamo un laboratorio tutto digitale e i cittadini della provincia di Rovigo saranno messi nelle stesse condizioni nel momento in cui accedono ad un servizio simile in qualsiasi punto del Polesine vivano. E Rovigo – ha continuato Zaia – ha fatto passi da gigante rispetto al 2010, quando si parlavadi ospedale non di livello. Oggi, se si guardano le schede, ci si renderà conto dei passi in avanti fatti, anche se, come in tutta la sanità, mancano dei dottori. Abbiamo pronti posti per 1.300 medici che al momento non ci sono. Ora faremo lavorare i medici neolaureati per fare la gavetta in corsia”. Zaia ha concluso dicendo che “non è vero che stiamo delegando sempre di più le cure al privato. Noi in Veneto abbiamo

N.S.- L.Z.