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Qui Comunicazione

di Vincenzo Tosello

Si parte, dunque, in questo fine settimana con il “nostro” Festival nazionale della Comunicazione, organizzato dalla diocesi in collaborazione con la Pia Società S. Paolo e le Figlie di S. Paolo sul tema stimolante “Le belle notizie: dal virtuale al reale”. Significativo il momento della presentazione ufficiale nel palazzo vescovile, con la partecipazione del sindaco Alessandro Ferro che ha portato il suo saluto e quello dell’amministrazione, che ha appoggiato fin da subito l’iniziativa, auspicando che davvero possano emergere di più le belle notizie – ce ne sono tante anche in città -, spesso soffocate da quelle negative. L’incontro preliminare per la stampa, aperto dal saluto del presidente della Fondazione SS. Felice e Fortunato, mons. Francesco Zenna, che si fa carico della gestione complessiva del Festival, ha visto poi la presentazione della grande Famiglia Paolina da parte del nuovo incaricato del Festival, Giuseppe Lacerenza; quindi l’illustrazione da parte della paolina chioggiotta sr. Nadia Bonaldo delle motivazioni che da 14 anni ispirano la proposta portata avanti in varie città d’Italia (la prossima sarà Molfetta, in Puglia) e delle modalità con cui vengono declinate le varie attività: quelle dei linguaggi, della conoscenza, della bellezza, dell’aggregazione, della solidarietà, applicate al contesto particolarmente suggestivo e vivace della nostra città e diocesi. Il direttore dell’Ufficio diocesano delle Comunicazioni sociali e del nostro settimanale ha illustrato in particolare la giornata dedicata a “Nuova Scintilla” (venerdì 24 maggio) con la presenza dei settimanali diocesani del Triveneto e del presidente nazionale della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), dopo aver messo in rilievo l’ottimo lavoro svolto dal Comitato – affidato all’esperienza del prof. Sergio Ravagnan, con la collaborazione del segretario Valerio Salvagno, oltre che del dr. Sergio Piva per la Fondazione -, che ha saputo coinvolgere molte rappresentanze della città e della diocesi. Il programma, già presentato nel nostro giornale e diffuso attraverso lo specifico dépliant, è stato poi illustrato nei dettagli da Ravagnan e Salvagno. Qui vogliamo richiamare l’attenzione soprattutto sui quattro convegni socio-culturali che vedono la partecipazione di personaggi di grande valore e competenza, a livello nazionale e locale, con il riconoscimento anche dell’Ordine dei Giornalisti che ha assegnato agli incontri i crediti formativi: il 17 maggio sul tema portante del Festival, il 24 sul ruolo della stampa locale, il 25 sul potere della comunicazione e il 29 sul rapporto tra identità e accoglienza. Un ulteriore convegno di alto livello è quello del 31 sugli scenari futuri anche a livello socio-economico. Ma c’è poi tutta una serie di proposte nei vari ambiti della comunicazione e della vita (poiché vivere è comunicare…) che coinvolgono associazioni, scuole, giovani, artisti, volontari: gente impegnata a creare “belle notizie” nel mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo, dell’ambiente; senza dimenticare le celebrazioni, a cominciare dalla messa del vescovo Adriano questa domenica in cattedrale, trasmessa su RAI 1.

V.  T.