//Poesia: una sintesi tra passione e ragione
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Poesia: una sintesi tra passione e ragione

ROSOLINA

Auditorium S. Antonio

Alla presentazione del libro di poesie “Anima e versi” di Anna Volpe, giornalista e collaboratrice di alcune riviste e periodici di cultura, effettuata all’auditorium “S. Antonio” di Rosolina, non c’erano tante persone del luogo, ma l’Amministrazione comunale, con il sindaco Sandro Vitale e l’assessore alla Cultura Anna Frasson, era praticamente al completo, oltre a diverse persone arrivate da Taglio di Po, paese di residenza dell’autrice. L’introduzione all’incontro è stata dell’assessore Frasson che ha ringraziato Anna perché “con la sua presenza contribuisce a dare il giusto valore alla rassegna culturale “Il maggio dei libri-incontri con l’autore”. “Le poesie di Anna Volpe – ha detto Diego Crivellari nel presentare la raccolta di poesie e la giornalista, donna sensibile e colta – nascono come sintesi di passione e ragione. La poesia di Anna è sempre pensata, misurata, modulata da una voce interiore capace di trovare felice espressione. E la poesia di Anna, anche quando sembra assumere uno stile colloquiale, piano, apparentemente semplice, mantiene sempre una sua profondità”. “Non le sono estranei rimandi alla poesia classica (Catullo) – ha sottolineato Crivellari – e ad autori come l’amato Giacomo Leopardi: il poeta della “ginestra” vesuviana, grande poeta e, insieme, grande filosofo del nostro Ottocento”. “La silloge – ha quindi spiegato il docente Crivellari – è suddivisa in 6 parti, tra loro indipendenti e allo stesso tempo strettamente intrecciate: Radici, Paesaggi dell’anima, Amor tremendo, All’apparir del vero, Dedicate a me, Nella lingua mia. Non esiste in verità, almeno mi sembra, una soluzione di continuità tra le poesie composte in lingua e quelle composte nella sua lingua (napoletana, ndr.), il suo dialetto. Si tratta di versi che sono spesso attraversati da immagini e da luoghi: immagini e luoghi che ritornano, con semplicità e intensità, ridisegnando di volta in volta i contorni di un paesaggio fisico che si fa originale paesaggio interiore, paesaggio individuale, paesaggio di un’anima: da una parte l’Adriatico, con il Po e il suo Delta, con la recente scoperta o riscoperta delle sue sponde istriane e dalmata (Fiume, l’isola di Goli Otok), dall’altra parte il Tirreno: Cava dei Tirreni, la Campania, i luoghi familiari dell’infanzia e della prima giovinezza”. Hanno fatto seguito le declamazioni di Paola Cattuzzo, la lettura di alcune poesie e della lettera all’amata sorella Maria, che non c’è più, con stacchi musicali-canori di Umberto Zausa al piano e la sublime voce di Giusy Bovolenta, applauditi dal pubblico presente. “Anna è una guerriera – ha detto il sindaco Vitale – da giovani, a Cava, abitavano abbastanza vicini, ma l’ho conosciuta meglio da pochi anni qui, nel Delta. La mamma la troviamo in molte poesie di Anna e mi ha fatto star male. La mamma è colei che ci ha dato la vita ed è la persona più amata. Nostro dovere è insegnare ai bambini, ai nostri figli, che la mamma va sempre rispettata e amata”. L’autrice ha ringraziato il sindaco Vitale con il quale ha pure un filo di parentela, ambedue originari di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, l’assessore Frasson e per l’ospitalità che ha permesso la presentazione della sua raccolta di versi, inserendola tra i “Testimoni dell’umano accadere”.

Giannino Dian

Nella foto: la poetessa Anna Volpe con il sindaco di Rosolina Franco Vitale e altri assessori e rappresentanti associativi.