//Sensibilizzazione contro il fumo

Sensibilizzazione contro il fumo

In occasione della Giornale mondiale contro il tabacco (che si celebra il 31 maggio), anche il personale medico e infermieristico del Distretto di Chioggia della Ulss 3 ha organizzato una iniziativa di sensibilizzazione alla cittadinanza, proprio all’interno del presidio ospedaliero. Martedì 28 maggio, infatti, nell’atrio dell’Ospedale è stato allestito un banchetto informativo dagli infermieri e medici cardiologi dell’Ambulatorio per il trattamento del tabagismo, in collaborazione col personale del Ser.D. In quella occasione, dalle 10.00 alle 12.00, chi lo richiedeva, veniva sottoposto gratuitamente alla misurazione della pressione e del monossido. Inoltre sono stati distribuiti opuscoli informativi e gadget.
Si ricorda che nella Cardiologia dell’Ospedale di Chioggia è attivo un Ambulatorio per il trattamento del Tabagismo. Si accede con impegnativa del medico di famiglia: per informazioni, è possibile contattare di mattina il numero: 041.5534152.
I NUMERI. Il fumo fra i giovanissimi è un problema ancora attuale: i dati nazionali del sistema di HBSC 2014 (un sistema di sorveglianza basato su questionari per valutare gli stili di vita fra i ragazzi), volto a sorvegliare gli stili di vita dei preadolescenti, dimostrano che fra i quindicenni il 42% dei ragazzi e il 50% delle ragazze hanno fumato almeno una volta della vita, e sempre nella medesima fascia di età si rilevano il 13% di fumatori abituali in entrambi i sessi.
Secondo i dati del Sistema sorveglianza Passi (2014-2017), “nella Ulss 3 poco più del 22% degli adulti fuma. Circa il 20% è un ex fumatore e il 57% non ha mai fumato. A livello regionale la prevalenza di fumatori è del 22,5% e a livello nazionale del 26%. In media i fumatori accendono quasi 11 sigarette al giorno, e chi fuma più di 20 sigarette al giorno è pari al 4%. Attenzione: il 7% degli intervistati dichiara che nella propria abitazione è permesso fumare. Il divieto assoluto di fumare è maggiore in presenza di minori e sfiora il 97%: l’astensione al fumo è maggiore nelle case in cui vive un bambino. Circa il 92% degli intervistati ha riferito che il divieto di fumo nei luoghi pubblici è sempre o quasi sempre rispettato”.