//Maestri del lavoro ospiti alla CIS

Maestri del lavoro ospiti alla CIS

Il Consiglio provinciale dei Maestri del Lavoro polesani è stato ospite della Compagnia italiana Sali di Ca’Cappello di Porto Viro. Una location produttiva proprio a ridosso del Cantiere navale Visentini lungo il tratto finale del Canal Bianco – Po di Levante. Accolti dal direttore dello stabilimento, Mdl Flavio Zampieri presso la sala riunioni ha fatto il focus dell’azienda nata 50 anni fa diventando nel 1981 parte del Gruppo francese “Salins”. La Compagnia italiana sali, ha spiegato Zampieri, nacque nel 1968, come azienda familiare, a Milano, proponendo materiale di consumo per tintorie e prodotti per uso domestico per poi dedicarsi a seguito della liberalizzazione del mercato del sale, alla commercializzazione del prodotto, partendo da quello destinato ad uso alimentare: risale a 45 anni fa la creazione del marchio “gemma di mare” per un prodotto unico e di grande qualità riservato alla ristorazione”. In Italia il mercato della Cis è importante come lo è all’estero visto che gli Stati Uniti, tira bene e si sta lavorando anche in altri Paesi.
Il direttore ha poi tracciato un excursus dell’attività attuale dell’azienda, dislocata lungo il tratto finale del Canal Bianco con una superficie totale di 60.000 mq. di cui 11.000 coperti da capannoni destinati alle varie fasi di lavorazione del sale per uso antigelo, industriale nei cicli di lavorazione dei tessuti, alimentare per caseifici e salumifici, per lavastoviglie, con particolare attenzione alle varie diversificazione d’uso alimentare tenendo conto anche di esigenze particolari quali la cucina Kosher e quella vegana. Zampieri ha poi sottolineato che:”Il Gruppo in veste di leader, copre il 34% del mercato italiano del sale pur non avendo centri di produzione in Italia e quindi importando il prodotto grezzo da Francia, Spagna, Tunisia e Madagascar, il tutto via mare con scalo al Porto di Chioggia, essendo ormai impossibile approdare con naviglio di tonnellaggio medio, necessarie all’assorbimento dei costi del carburante, alla banchina prospicente l’impianto di Porto Viro causa fondali inadeguati e la necessità di transito attraverso la laguna di Caleri, ormai sito turistico”. Cis si conferma oggi quindi come azienda che sa guardare al futuro e la presenza nella sede di Porto Viro di cantieri per l’ammodernamento e la costante manutenzione degli impianti, è chiaro sintomo di una vitalità e di una grande capacità d’adeguamento alle sempre mutevoli esigenze dei mercati del sale: il dato export solo verso gli USA che si attesta sulle 235.000 tonnellate annue, circa 60 dipendenti, 3 milioni di euro di fatturato, il sale della Cis di Porto Viro è Tunisino, 6 tipi di sale, 50 milioni di scatole di vario tipo. Insomma un trend in continuo sviluppo e crescita sia qualitativa che quantitativa. E’ seguita poi la visita allo stabilimento. E’ sembrato un cantiere sempre aperto tanti sono i lavori innovativi che la società apporterà allo stabilimento per una sempre migliore efficienza e produttività.
I Maestri del lavoro del Polesine hanno quindi proseguito per Ca’Venier per terminare i lavori del consiglio e consumare all’”Ultima spiaggia” un pranzo a base di prodotti locali.
L.Z.-F.A.