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I diritti esclusivi per la pesca a Porto Tolle

PROVINCIA E PREFETTURA

Verso una soluzione

E alla fine la Provincia torna sui suoi passi, cancella la nuova delibera quella che concedeva i diritti esclusivi di pesca al Consorzio pescatori di Scardovari per la raccolta delle vongole, tira fuori dal cassetto la vecchia delibera protraendo fino alla fine dell’anno il diritto di pesca e il consiglio provinciale ha approvato.

Una telenovela che i pescatori non digeriscono facilmente ma la devono registrare perché un’azienda privata ha ricorso affermando che la concessione dei diritti non venga ulteriormente prorogata né riaffidata in via diretta al Consorzio pescatori essendo imprescindibile che la Provincia deve fare un pubblico avviso d’asta. Addirittura il privato parla che il Consorzio non rappresenta più la coesione sociale dei pescatori mandando a quel paese l’affidamento diretto dei diritti esclusivi di pesca. 

Ma la puntata non è finita qui: interviene in riunione che è poco a dire storica, con il signor Prefetto di Rovigo, la dottoressa Maddalena De Luca che in una riunione plenaria trova un excamotage importante per uscire dalla situazione. Che cosa ha riferito agli interessati? E poi cosa ha riferito Luigino Marchesini presidente del Consorzio? Per il Prefetto esiste una strada che sicuramente porterà ad una soluzione o quantomeno è molto fiduciosa dell’esito della pratica. Tutto il dossier della vicenda lo ha trasmesso all’Avvocatura dello Stato affinché possa essere esaminato in riferimento all’ultima legge di bilancio 2019 all’art.1 che prevede il rinnovo automatico delle concessioni per attività produttive e stabilimenti balneari. E questo focus ha subito messo le ali al Consorzio cooperative pescatori del Polesine forte delle sue 14 cooperative e di 1500 pescatori circa che si è, giustamente, identificato in quel soggetto. E poi la stessa sicurezza della dott. De Luca che aggiunge: “Reputo che il Consorzio dei pescatori del Polesine sia l’unico soggetto a gestire le nostre lagune”.

Tutti plaudono all’iniziativa del Prefetto di Rovigo e per i pescatori è una manna caduta dal cielo e la soluzione sarà di lungo periodo e non solo temporanea. La risposta dal Ministero? Ragionevolmente in tempi brevi. Intanto come abbiamo ricordato, il Consiglio mette le mani avanti e riapprova la vecchia convenzione pur con un voto contrario in consiglio che comunque non può preoccupare più di tanto i proponenti il documento del Prefetto di Rovigo. Quante le prese di posizione su questo importante argomento? Molte! L’ass. regionale Corazzari: “E’ la nostra Fiat, va tutelata”. Pizzoli:”E’ stata una doccia fredda”. Luigino Marchesini: “Non abbasseremo la guardia”. Con un comunicato la lista Bellan di Porto Tolle nel mentre esprime soddisfazione e sostegno all’intuizione della signora Prefetto di Rovigo, condivide e supporta i pescatori nella loro rivendicazione, auspica che quanto prima venga completato l’iter amministrativo della delimitazione delle lagune del Delta del Po che andrebbe a chiarire una volta per tutte la reale proprietà delle aree lagunari del Delta permettendo così di creare le condizioni affinché tale situazione non abbia più da ripetersi. La lista Bellan conclude rendendosi disponibile a coadiuvare e supportare, anche con decisioni amministrative, qualsiasi azione si ritenesse utile alla soluzione del problema, come ad esempio una maggior pressione nei confronti degli organismi competenti (Capitaneria di Porto, Genio Civile, Demanio regionale, Agenzia delle Entrate e Catasto regionale).

L. Z.