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Pensionamento anticipato

L’ANGOLO PREVIDENZIALE

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NORMA TRANSITORIA PER I DIPENDENTI SETTORE PRIVATO.

Nel settore privato, possono accedere al trattamento pensionistico, ad importo pieno: all’età di 64 anni e 7 mesi entro luglio 2017 i lavoratori con almeno 35 anni di contributi, maturati entro il 31 dicembre 2012 (purchè abbiano perfezionato “quota 96” quale somma tra età anagrafica e contributiva in presenza di un’età anagrafica minima di 60 anni). Fonte normativa: art.24, c.15-bis, D.L. 201/2011.

LAVORI USURANTI.

I lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti (c.d. lavori usuranti), con almeno 35 anni di anzianità contributiva, in altenativa alla pensione anticipata, possono accedere al pensionamento attraverso il sistema delle “quote” (“quota 97”, quale somma tra età anagrafica e contributiva; dal 2013, tale requisito è soggetto all’adeguamento alla speranza di vita, che è sospeso fino al 2025). In seguito a quanto disposto dalla legge di bilancio 2017, non vengono più applicate le disposizioni in materia di decorrenze annuali per il godimento del trattamento pensionistico (c.d. finestre) e si è anticipata al 2017 (in luogo del 2018) la messa a regime della disciplina relativa ai requisiti richiesti (si richiede, infatti, che le attività usuranti siano state svolte per un periodo pari, alternativamente, ad almeno 7 anni negli ultimi 10 anni o ad almeno la metà della vita lavorativa). Fonte normativa: D.legislativo n.67/2011; Legge n.214/2011; Legge n.232/2016 art.1 commi da 206 a 208.

LAVORATORI cd. PRECOCI.

Dal 1° maggio 2017, in favore di taluni soggetti, è prevista una riduzione a 41 anni del requisito di anzianità contributiva utile ai fini del pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica (tale requisito non è soggetto, fino al 31 dicembre del 2026, ad adeguamento in base agli incrementi della speranza di vita). L’accesso al trattamento prevede una finestra di uscita di 3 mesi. Sono “precoci” i soggetti che abbiano almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il compimento dei 19 anni di età, si trovino in specifiche condizioni (stato di disoccupazione, svolgimento di assistenza, riduzione della capacità lavorativa, da almeno sei anni in via continuativa di professioni indicate nella legge di bilancio) e siano iscritti ad una forma di previdenza obbligatoria di base da una data precedente il 1° gennaio 1996. Fonte normativa: varie.

LAVORATORI SU TURNI.

Nell’ambito dei requisiti per il trattamento pensionistico per i dipendenti che svolgano lavoro notturno per un numero di giorni lavorativi annui inferiore a 78 ed impiegati – sulla base di accordi collettivi già sottoscritti al 31 dicembre 2016 – in cicli produttivi del settore industriale su turni di 12 ore, che ai fini del conseguimento dei requisiti per il pensionamento dei lavoratori impegnati in lavori usuranti (di cui al D.Lgs. 67/2011), i giorni lavorativi effettivamente svolti sono moltiplicati per il coefficiente di 1,5. Fonte normativa: Art.1, c.170, L.205/2017.

FONDI DI SOLIDARIETA’.

Nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa i fondi di solidarietà bilaterali possono prevedere un assegno straordinario per il sostegno al reddito, riconosciuto nel quadro dei processi di agevolazione all’esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi 5 anni (7 anni limitatamente al biennio 2016-2017). Fonte normativa: art.26, c.9 lett. b). Dlgs. 148/2015; art.12, c.1 D.L. 59/2016.

CONTRATTI DI SOLIDARIETà ESPANSIVI (CD. STAFFETTA GENERAZIONALE).

Ai lavoratori delle imprese nelle quali siano stati stipulati contratti di solidarietà espansivi, che abbiano una età inferiore (di non più di 24 mesi) a quella prevista per la pensione di vecchiaia e abbiano maturato i requisiti minimi di contribuzione per la pensione di vecchiaia, spetta, a determinate condizioni, il trattamento di pensione nel caso in cui abbiano accettato di svolgere una prestazione di lavoro di durata non superiore alla metà dell’orario di lavoro praticato prima della riduzione convenuta nel contratto di solidarietà. Fonte normativa: art.41, c.5-6, D.lgs 148/2015.

FONDI DI SOLIDARIETA’ BILATERALI.

Dal 29 gennaio 2019 i Fondi bilaterali, previsti dal decreto legislativo n.148/2015, possono erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per l’opzione per l’accesso alla pensione quota 100 entro il 31 dicembre 2021. L’assegno può essere erogato solo in presenza di accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali più rappresentative che prevedano un numero di lavoratori da assumere in sostituzione dei lavoratori che accedono a tale prestazione. I fondi di solidarietà provvedono, altresì, a loro carico e previo il versamento agli stessi Fondi della relativa provvista finanziaria da parte dei datori di lavoro, anche al versamento della contribuzione correlata a periodi utili per il conseguimento di qualunque diritto alla pensione anticipata o di vecchiaia. Fonte normativa: art 22 D.L. n. 4/2019. (Fine)

L.Z.