//Da 80 anni nel delta

Da 80 anni nel delta

La comunità parrocchiale Sacro Cuore di Gesù ha vissuto alcuni intensi giorni stringendosi attorno alla comunità religiosa S. Maria del Cammino delle Serve di Maria riparatrici, per ricordare 80 anni di presenza in parrocchia. All’inizio dell’anno pastorale ci si è accorti che la casa era stata aperta il 2 aprile 1938. Così il 31 dicembre nel solenne Te Deum che l’intera unità pastorale ha innalzato ha espresso gratitudine per questo traguardo. Nei primi mesi del 2019 si è pensato un programma per ricordare questi otto decenni vissuti insieme. Giovedì sera (30 maggio) attraverso sr M. Grazia Comparini, postulatrice della causa di beatificazione, abbiamo conosciuto la fondatrice Venerabile M. Elisa Andreoli: la sua vita, la sua vocazione, il desiderio di fondare un ordine religioso e l’esercizio eroico delle virtù riconosciute dalla Chiesa il 10 dicembre 2010. Venerdì sera, festa della Visitazione della Vergine Maria alla cugina Elisabetta, l’unità pastorale ha concluso il mese di maggio, partendo da un luogo significativo: il vecchio asilo Scarpari, il primo ambiente che ha accolto le prime suore, donato dalla famiglia Scarpari a beneficio dei figli degli operai dello zuccherificio paesano. È stato il vicario generale, mons. Francesco Zenna a presiedere la processione, aperta da un’antica statua della Vergine Maria presente fin dal 1938. “L’augurio che facciamo a queste nostre sorelle – ha detto don Francesco -, e partendo dal loro esempio, a tutti noi, è di saper ««stare » sotto la croce di Gesù, accogliendo e amando anche le nostre croci, vincendo la tentazione di arrendersi, di ribellarsi, di fuggire via, collaborando allo sviluppo del carisma, traducendo la vocazione da attività frenetica a canto di lode, di riconoscenza e di intercessione.” Sabato sera è stato dedicato al ricordo delle sorelle defunte che hanno prestato il loro servizio: il parroco ricordava come queste sorelle siano “annoverate nel fiume infinito di quei discepoli che hanno accolto il testimone da Gesù per annunciare, con la loro vita, la conversione, il perdono dei peccati e la gioia della vita donata, sorretta dalla forza dello Spirito Santo”. Il momento culminate è stata la solenne eucaristia presieduta dal vescovo Adriano, concelebrata dai parroci attuali e dai presbiteri che hanno prestato qui il loro servizio; occasione anche per tante suore di tornare in parrocchia, oltre alle consorelle delle comunità vicine, e alle religiose del vicariato. Occasione per quei bambini diventati adulti e nonni, di esprimere il loro grazie, per testimoniare quanto hanno imparato e l’affetto che provano. Il vescovo non ha mancato, citando san Paolo, di sollecitare a continuare a svolgere sempre meglio il servizio in questa comunità. Presente anche il sindaco Roberto Pizzoli, che ha espresso il suo plauso, ricordando la gratuità, la discrezione, e l’importanza del loro servizio. La foto di rito, e la benedizione papale hanno suggellato il rito. Il momento di convivialità preparato dal comitato fiera parrocchiale ha dato la possibilità di ritrovarsi, raccontarsi, ricordare tanti bei momenti. Una parrocchiana così si esprime in una lettera: “Ci piacerebbe scrivere tutto quello che ricordiamo di questi 80 anni insieme a Voi, ed elencare i Vostri nomi, una per una. Resta certo che vi abbiamo amato molto e continuiamo ad amare tutte le nostre suore, quelle di allora, quelle che si sono succedute negli anni, quelle che poi sono state mandate in altri posti a dare il loro prezioso servizio, quelle che sono tutt’ora qui con noi e che nonostante l’età avanzata si danno ancora un gran da fare, quelle che sono state qui, ma che ora, per motivi di salute, sono in casa di riposo e quelle che non ci sono più ,ma che portiamo sempre nel cuore, perché tutte hanno lasciato in noi un segno che niente e nessuno potrà mai cancellare.” Ad multos annos! Y. T.