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Buone le prospettive

IL CONVEGNO SULLA PESCA

Alla tavola rotonda su “La pesca veneta, stato dell’arte e prospettive future”, erano in molti, richiamati dalla questione dei diritti esclusivi di pesca che in questa delicata fase stanno interessando i pescatori. Ma Impresa pesca Coldiretti ha saputo aggiungere un timbro indelebile, dicendo che bisogna fare di più per dare risposte importanti al settore e quindi ha invitato all’evento rappresentanti delle istituzioni, come i sindaci di Porto Tolle Roberto Pizzoli e Taglio di Po Francesco Siviero, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, il consigliere regionale Bartelle, Massimo Barbin presidente del Consorzio del distretto ittico di Rovigo e Chioggia, il direttore di Coldiretti Rovigo Silvio Parizzi, Giancarlo Mantovani direttore del Consorzio di bonifica Delta Po, presidenti e dirigenti del mondo della pesca come Luigino Marchesini che è il presidente del Consorzio cooperative pescatori del Polesine. Occasione, ha affermato Faccioli, per aprire un confronto e un dialogo, soprattutto sui temi strettamente attuali che riguardano la pesca e per fare il punto della situazione sul comparto pesca con particolare attenzione ai temi e ai relatori scelti. Sono – ha continuato Faccioli – tutti argomenti di cui si sente parlare tutti i giorni, come la vivificazione delle lagune (ne ha parlato Mantovani ma mancano i finanziamenti) dove si fa molluschicoltura; altro tema attualissimo i diritti esclusivi di pesca, la nuova carta ittica, tema affrontato dalla dott.ssa Stefania Busatta che esige il coinvolgimento dei pescatori se si vogliono superare gli ostacoli. Un’altra novità è stata la presenza degli studenti del corso Ipsia “Pesca commerciale e produzioni ittiche” di Porto Tolle presenti con gli insegnanti Ballarin e Michieletti. Non bisogna dimenticare l’importanza che ha l’Europa per il settore dove i finanziamenti sono determinanti, riferiva poi la dott. Cristiana Fioravanti. Ma non sono mancati alcuni scambi di idee per il tema del giorno, i diritti esclusivi di pesca, che hanno visto un film difficile da interpretare, la cui narrazione parte dal rinnovo, al ricorso di un privato; l’incontro col Prefetto di Rovigo che incanala il problema nelle sue, forse giuste, vie e cioè nella Finanziaria nazionale dove vengono rispettati in una norma i diritti esclusivi per chi da tempo opera in un settore. E nella pesca quali sono gli attori più importanti se non gli stessi pescatori? Ecco se sarà così come tutti auspicano, i diritti avranno un impatto decisivo sul territorio deltino, decisivo e forte perché la durata del provvedimento potrebbe essere anche di 15 anni rispetto ai pochi anni che i continui rinnovi della provincia facevano pervenire sul tavolo del Consorzio. Luigino Marchesini ha riconosciuto la grande intuizione del Prefetto che ha saputo dirottare al Governo la situazione per un esito che veda la pesca protagonista del suo futuro. Il convegno al Museo di Ca’ Vendramin ha avuto l’intuizione di essere programmato in questo momento in cui il settore è preoccupato, anche se fiducioso. Sul “distretto della pesca” ha parlato il presidente Barbin che ha snocciolato alcuni numeri: 800 milioni di fatturato, 3.000 imprese, 8.000 addetti: quello di Chioggia e Rovigo è il distretto ittico più importante d’Europa. Con questi numeri – ha detto il consigliere regionale Patrizia Bartelle – significa che l’intero comparto sta facendo il vero salto di qualità e che, una volta eseguiti i lavori di vivificazione nelle lagune, tutto il comparto avrà dei benefici e un futuro lavorativo più sicuro. Aperta la discussione, sono intervenuti Boscolo, Stoppa, Simoni, Carnacina, Pizzoli, Siviero, Venturini, Corazzari. (Foto: polesine24.it) 

L. Zanetti