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Nuova sede

PRO LOCO DONADA

Intitolata a Luca Mancin, inaugurata con il vescovo Adriano

La data del 15 giugno 2019 diventa data storica della Pro-loco Donada. Finalmente ha una sua sede dopo 50 anni di vita. Una sede posta accanto alla Scuola primaria di via Roma, accanto alla biblioteca un tempo dedicata allo scrittore Bassan di Loreo e alla palestra e circondata da un’ampia zona di “scoperto”. Sede che ha coinvolto non solo il direttivo della Pro-Loco presieduta da Antonella Ferro ed i suoi soci (120) ma anche le Amministrazioni del passato e realizzata dall’intesa con l’attuale Amministrazione di cui è sindaco Maura Veronese. Ed ecco i termini della convenzione: una durata di dieci anni con l’impegno di gestire la sicurezza dell’ambiente specie nelle ore serali e anche notturne. Con la libertà di organizzare le manifestazioni dell’agosto donadese e pure quanto previsto che va sotto il detto: “Cossa ghè in piassa al martedì” capace di attirare tante persone. L’inaugurazione del 15 giugno ha visto la dedica al mai dimenticato Luca Mancin, persona portante della Pro-loco stessa, e non solo, artista nelle soluzioni dei problemi che si presentavano e che si è meritato questo onore per essersi speso totalmente per la promozione e la realizzazione di eventi a favore del popolo donadese e alle vicende della chiesa parrocchiale e non solo. La cerimonia è stata onorata dal sindaco e da diversi altri assessori e consiglieri comunali, dal vescovo Adriano che ha impartito al momento opportuno la benedizione all’edificio, dal vicario generale della diocesi di Chioggia mons. Francesco Zenna, dal presidente del U.N.P.L.I nazionale Ghisellini, dal presidente regionale provinciale Rino Furlan, dal parroco di Donada in rappresentanza anche dell’Unità pastorale Fornaci e Taglio di Donada don Stefano, senza dimenticare il parroco di Contarina don Alfonso, il presidente dell’Associazione “Le dune” Dismo Mancin ed il comandante della Polizia locale Mario Mantovan e alcuni presidenti emeriti dell’Associazione. L’evento ha preso il via con l’esordio del presidente Antonella Ferro che ha presentato in succinto la storia che ha portato a questa realizzazione dichiarando: “Il nostro sogno è diventato realtà. Noi ci qualifichiamo amanti del nostro territorio, rispettosi delle regole e con le conseguenti competenze che ci animano”. Ghisellini poi ha sottolineato come non bisogna rassegnarsi, perché non possiamo essere qualificati come “protagonisti di spettacolo” ma ben altro sul piano sociale. A sua volta Furlan invita il direttivo ed i soci a sentirsi orgogliosi pur con i sacrifici che ne conseguono. L’invito poi di don Stefano è che è necessario riversare attenzione a tutto quello che avviene. Infine il vescovo ha inquadrato la dedica a Luca (morto improvvisamente lo scorso agosto) quale realizzazione di tanti momenti, siano essi sociali che religiosi, concludendo: “La Pro-loco è attenzione ai luoghi comuni che sconfiggono l’isolamento”. È seguita la benedizione del vescovo da un rituale aperto a tante considerazioni e applicazioni per concludersi con la visita ai locali sistemati da alcuni soci volontari dell’Associazione e alle strutture imponenti necessarie per soddisfare tutte, o quasi, le necessità che richiedono la presenza di tante persone. Dulcis in fundo: il buffet preparato dallo stesso direttivo, dopo un’ora di interventi, all’ombra del campanile e della biblioteca.

Francesco Ferro

Nella foto: Pro-loco Donada. Dedica della sede a Luca Mancin