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Brumotti al forte per il FAI

Comitato Forte San Felice

Terza tappa del suo giro d’Italia in bicicletta

È stata una bella esperienza, giovedì 20 giugno, l’arrivo a Chioggia e la visita al Forte San Felice di Vittorio Brumotti, 3ª tappa di FAI Brumotti per l’Italia, giro d’Italia in bicicletta in diretta social di 17 tappe che il famoso campione internazionale e inviato di Striscia la notizia sta compiendo nell’Italia più bella come testimonial del FAI, toccando siti del FAI stesso e Luoghi del Cuore. Il Forte San Felice, partecipando con grande successo a ben due campagne di raccolta firme come Luogo del Cuore, è diventato un grande esempio di partecipazione dei cittadini per la salvaguardia del patrimonio storico e ambientale. Brumotti è arrivato davanti al Municipio alle 17.30 circa. Ad accoglierlo calorosamente c’erano i volontari del Comitato Forte San Felice, il delegato FAI Giovani del Veneto Marco Boscolo, il vicesindaco Marco Veronese e l’assessore Isabella Penzo per il Comune. Ci siamo subito sentiti in sintonia e immediatamente abbiamo percepito la popolarità di Brumotti: accalcarsi di gente, foto a getto continuo, richieste di selfie subito accolte. Piccolo corteo in bici fino a Vigo a vedere il Forte oltre la laguna, ed al passaggio saluti e incitamenti confidenziali: “Ciao Vittorio!”, “Forza Brumotti”, “Dai Abbombazza!”, “Vieni anche da noi!” (…quelli che non erano da Chioggia).

Poi, in gruppo sempre in bici (assessori compresi) ad accompagnarlo fino al Forte, sfrecciando sul ponte per Sottomarina e sul lungo Lusenzo con le barche dei vongolari attraccate e poi giù per la stradina ai piedi del Murazzo settecentesco, Brumotti un po’ attento a non forare sulle sconnessioni degli storici masegni. Percezione di un ambiente suggestivo tra mare e laguna, considerazioni sul Mose là incombente e poi Brumotti solitario in sella scavalca il ponticello, fa ingresso al Forte e giù in picchiata sulla discesa erbosa dai bastioni verso la depressione centrale dove insistono gli edifici storici. Lo vediamo a suo completo agio negli spazi aperti, ripreso da videocamera e drone. Va sul pontile d’attracco dalla laguna, adeguato funzionalmente con i fondi FAI e Comune, come pure prende la scalinata per il piccolo bastione liberato dalla vegetazione infestante e divenuto un belvedere pure utilizzando i fondi FAI. “Qui la vista non è il massimo, ma lo stramassimo!”, lo udiamo esclamare, e rimane assorto a gustare il paesaggio seduto sul muretto del bastione, gambe penzoloni sull’acqua della laguna sottostante. Ancora riprese dal portale monumentale del Tirali e davanti ai cartelli esplicativi (sempre fondi FAI-Comune), e tra una ripresa e l’altra tanti ragionamenti e discorsi comuni. “Bisogna investire sui giovani di ogni ceto sociale, farli partecipi di queste meraviglie, coinvolgerli con l’ausilio delle nuove tecnologie per essere in sintonia col loro modo di sentire e vedere. Le associazioni non possono essere un club per anziani. Per questo mi sono messo a disposizione”. Certo, molte cose faranno parte di un copione, ma a noi è apparso un atteggiamento naturale e sincero. Il tempo è tiranno, alle 19.30 Brumotti e i suoi dovevano essere a Treviso e invece sono ancora qui a salutare gente e a fare foto e selfie con poliziotti e carabinieri che ci hanno sempre seguiti per la sicurezza.

Per la promozione di Forte San Felice è stata davvero una bella giornata. Aspettiamo i visitatori al prossimo appuntamento di sabato 6 luglio, sempre con prenotazione obbligatoria sul sito www.eventbrite.it, digitando Forte San Felice. 

Erminio Boscolo Bibi