//Lettera aperta ai dirigenti di Costa Bioenergie – Socogas

Lettera aperta ai dirigenti di Costa Bioenergie – Socogas

Sono nato in tempo di guerra; una guerra voluta dalla pazzia dei governanti di allora. La mia infanzia è trascorsa nel terrore continuo di morire sotto le macerie della mia casa a causa dei bombardamenti. Una bomba è caduta ed è scoppiata a 7-8 metri dalla camera ove dormivo. Rimasi vivo per miracolo. Ora la mia vecchiaia è nuovamente turbata da un nuovo imprevisto e perdurante incubo: non più bombe che piovono dal cielo, ma altre, più potenti, pronte ad esplodere a 150 metri dalla mia abitazione. E ciò ancora una volta a causa dell’uomo. Di fronte alla guerra ero impotente. Ma ora, come padre e nonno, devo lottare e come altri padri di famiglia inoltrerò anch’io un esposto alla Procura della Repubblica di Venezia per salvaguardare la città da un impianto definito “a rischio di incidente rilevante”, da un pericolo terribile che potrebbe incombere sui nostri figli e nipoti, sulle nostre famiglie. E tralascio di citare altri possibili incubi: quello del trasporto con autobotti in una Romea trafficata, stretta e spesso teatro di incidenti gravissimi, o con navi gasiere a contatto con i pescherecci. Ma, posso dirlo? Lotto anche per voi, per le vostre mogli, per i vostri figli. In Mauro Moretti, recentemente processato e condannato per la strage di Viareggio, io vedo ciascuno di voi, che testardamente avete voluto insediare un minaccioso impianto a poco più di 150 metri da scuole, chiese, condomini, museo diocesano e civile, vescovado, stazione ferroviaria, cisterna idrica, campo sportivo, supermercati, e a pochi passi da una arteria stradale frequentata giorno e notte. Non solo. Non avete tenuto conto che nel 1987 l’Unesco ha dichiarato il nostro ambiente lagunare “Patrimonio mondiale dell’umanità”. È vero, voi state tranquilli: abitate lontano da eventuali incidenti. In quel malaugurato caso noi non ci saremo più, ma voi andrete sotto processo e non si esclude la galera, e le vostre mogli ed i figli si sentiranno per tutta la vita, di fronte all’opinione pubblica, mogli e figli di chi ha provocato una tragedia. Pensate a loro e non lasciatevi vincere dalla seducente tentazione del dio denaro e degli affari. Un’altra località, più adatta e lontana dai centri abitati, frutto d’una scelta consapevole e più ponderata, garantirà una vita serena a tutti, a noi, a voi e alle nostre famiglie.
Chioggia, 25 giugno 2019 Un padre di famiglia (lettera firmata)