//Niente Pippo alla Sagra del pesce

Niente Pippo alla Sagra del pesce

Sagra del Pesce senza Pippo Zaccaria. Dopo 20 anni di presenza fissa tra gli intrattenimenti che accompagnano il dopo cena dell’appuntamento estivo più importante del centro storico di Chioggia, quest’anno l’amministrazione comunale ha deciso di non ospitare il comico chioggiotto. «Fermo restando che è lecito cambiare», spiega Tiziano Marchesan, alias Pippo Zaccaria, «resta un poco di amarezza perché, dopo 20 anni, Pippo in Sagra era diventato ormai un appuntamento tradizionale e molti forestieri, che mi seguono in Facebook, venivano appositamente per vedermi. Peraltro le serate della Sagra erano una forma, anche divertente, per poter contribuire in maniera più corposa al nostro progetto umanitario in Kenya. Quest’anno, da neo pensionato, mi riposerò, conto di tornare il prossimo con un nuovissimo spettacolo a cui sto lavorando». Moltissimi i messaggi di solidarietà e di rammarico che sono giunti al cabarettista nelle ultime ore dopo aver appreso della sua assenza in Sagra. «Ringrazio quanti stanno mandandomi messaggi di solidarietà», spiega il comico, «Un anno posso riposare. Niente polemiche. Poi dico sempre: cambiano i vescovi, i papi, i sindaci, gli assessori, ma Pippo Zaccaria c’è ancora». L’attività benefica del comico sta comunque continuando. È di pochi giorni fa la notizia di un’operazione al cuore del piccolo Fabian (foto qui accanto), dell’orfanotrofio di Embu (Kenya), eseguita grazie a un bonifico urgente inviato dal cabarettista chioggiotto. «Avevo da poco inviato i bonifici con le ultime donazioni raccolte, frutto anche dello spettacolo Robinson di marzo», racconta Pippo Zaccaria, «quando è arrivato l’appello di suor Letizia che mi comunicava la necessità di un intervento al cuore per il piccolo Fabian, così com’era avvenuto qualche anno prima per Nyaikio. Nonostante la mia mole son riuscito, con qualche salto mortale, a racimolare ancora qualcosa e a inviare una somma importante, utile a sostenere almeno parzialmente le spese necessarie. Adesso sapere che l’operazione è stata eseguita e che tutto è andato bene ci rende orgogliosi e partecipi alla gioia che suor Letizia e le sue consorelle stanno vivendo. Le Piccole ancelle, una congregazione nata in Italia, da anni segue questo asilo-orfanotrofio a Embu e ora si è presa carico anche della Missione di Archer Post dopo il ritiro delle suore laiche Falmi. Nessuno può nemmeno lontanamente immaginare l’operato di queste persone in un territorio che presenta quotidianamente i rischi dovuti a una microcriminalità dettata dalla povertà e dall’ignoranza». Elisabetta Boscolo Anzoletti