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Sup di salvataggio

ATTIVO GIA’ DA QUESTA STAGIONE

Grazie a Gebis e Scuola Sup Sottomarina

Servizio di salvataggio in stile australiano. Per l’estate 2019, il Gebis-Segear ha deciso di dotare i bagnini delle torrette di “Rescue sup”, una speciale tavola da surf che permette di uscire velocemente in mare in caso di emergenza, così come succede da anni nelle coste degli Stati Uniti e dell’Australia. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Un mare di salute a km 0” e risponde alle nuove disposizioni della Capitaneria di porto che con un’ordinanza di maggio ha ampliato la zona riservata alla balneazione portandola da 300 a 500 metri. «Dopo questa ordinanza», spiega Fabrizio Boscolo Nale, presidente di Gebis, «abbiamo deciso di aggiornare e potenziare il nostro servizio di salvataggio per garantire ancora maggiore sicurezza. In collaborazione con la Scuola Sup Sottomarina, che ha ottenuto l’abilitazione al rescue sup dalla Fin, è partita la formazione per un primo gruppo di assistenti bagnanti in forza a due stabilimenti balneari da sempre all’avanguardia in materia di sicurezza, che sono stati istruiti sull’uso del sup e delle sue tecniche per il salvataggio in mare». Il Rescue sup (Stand up paddle) è il mezzo a propulsione umana più veloce e efficace per raggiungere e recuperare un pericolante. Al momento sono dotati di sup i bagnini della torretta 12 (Astoria), ma il progetto prevede di estenderlo progressivamente. Soddisfatti della collaborazione anche gli istruttori della Scuola sup Sottomarina. «Sono particolarmente contento», commenta Nicola Gianni istruttore della Scuola Sup, «di poter formare dei colleghi assistenti bagnanti all’utilizzo del sup come mezzo di salvataggio. Siamo tra i pionieri del sup in Italia e le abilitazioni ottenute negli anni, quali l’abilitazione per il Sup Rescue, sono finalmente al servizio della nostra località balneare».

Elisabetta Boscolo Anzoletti