//L’addio a Paolo Pasetto
Paolo-Pasetto

L’addio a Paolo Pasetto

ULTIMO SALUTO A TAGLIO DI PO

Dopo 13 anni di coma

La chiesa parrocchiale di San Francesco d’ Assisi di Taglio di Po centro era gremita ieri mattina, soprattutto di giovani di Taglio di Po e di altri paesi, per dare l’estremo saluto ad un loro caro amico: Paolo Pasetto di 33 anni, deceduto dopo circa 13 anni di coma vegetativo a seguito di un incidente stradale sulla strada di collegamento tra Cavarzere ed Adria, in località Passetto, nella notte tra la domenica 5 e lunedì 6 novembre 2006. Paolo, dopo aver trascorso una serata gioiosa con la fidanzata Benedetta di Cavarzere, con la sua auto di piccola cilindrata è uscito di strada, è rimasto per alcune ore senza essere soccorso e lì è finita la sua vita di giovane ventenne, diplomato perito in telecomunicazioni e studente universitario con l’obiettivo di diventare un tecnico di radiologia. Il feretro, accompagnato dalla mamma Laura, dal papà Roberto, dalla sorella Elena, dagli zii Renzo e Nora, è arrivato dall’obitorio dell’ospedale di Dolo ed è stato posto ai piedi dell’altare maggiore con sopra un grande cuscino di calle e rose bianche portato, al termine della Messa, all’altare della Madonna del Vaiolo. Quello che ha stupito è stata l’assenza delle istituzioni pubbliche dopo la grande solidarietà della comunità tagliolese dimostrata al tempo dell’incidente. All’inizio della Messa, con la musica “O mi Signore” di Haendel, del giovane organista Davide Gaiga, il parroco, frate Maurizio Vanti, ha introdotto ringraziando i presenti e frate Damiano Baschirotto, venuto da Chiampo (Vicenza) e, dopo aver esortato di “Dare voce a quello che ci suggerisce il cuore, accompagnati dalla musica e dai segni della liturgia” ha ricordato che “In queste occasioni è il silenzio il modo migliore per far memoria”. Frate Damiano, parroco a Taglio di Po quando nel 2006 Paolo è stato coinvolto nell’incidente stradale, ha ricordato nella sua omelia la telefonata di papà Roberto che lo informava del grave incidente occorso a Paolo. Poi ha continuato: “Di fronte a questi eventi della vita, nulla possiamo fare ma Roberto, Laura ed Elena hanno trovato la forza per affrontare la dura prova continuata ben 13 anni. Il papà aveva trasformato il garage in una piccola palestra per Paolo perché lui, Laura ed Elena hanno sempre vissuto nella fiducia. La solidarietà dell’intero paese è stata per loro un sollievo importante. La preghiera vi sia di conforto con la fiducia nel Signore e la perenne memoria della bellezza di Paolo che si è addormentato nella pace del Signore; e a noi – ha concluso frate Damiano – dia la certezza che un giorno ci rivedremo in cielo”. Dopo le ultime preghiere la benedizione al feretro di frate Maurizio e l’incensazione di frate Damiano, vi sono stati i ringraziamenti della sorella Elena al dottor Vito Schiavi per le amorevoli cure prestate per tanti anni, ai medici e fisioterapisti, agli amici di Paolo e tante altre persone vicine alla famiglia. È intervenuto poi Davide Rosestolato, con lui alcuni altri amici e Benedetta, fidanzata di Paolo al tempo dell’incidente venuta da Cavarzere. Davide, dopo aver detto che “Erano 13 anni che ti aspettavo perché eri parte di me”, ha ricordato “Come Paolo dava calore al tempo, alle piccole cose, come si ama e come si perdona”. Faustina Milani ha evidenziato, a nome di altre persone, l’amore sconfinato della famiglia di Paolo. Infine una mamma ferrarese di un altro ragazzo incidentato, in ospedale al San Giorgio di Ferrara, ha ricordato i giorni trascorsi insieme. La cerimonia si è conclusa con il canto “Signore delle cime”. Il feretro è stato trasportato al “Giardino della cremazione” di Copparo e le ceneri saranno custodite tra le mura di casa di Laura e Roberto a Dolo, vicino a quella della figlia Elena.

Giannino Dian