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Cittadella del relax e tempo libero

FUTUR – E

Verso la riconversione della Centrale Enel in prospettiva turistica

Momento importante per l’economia di Porto Tolle e di tutto il Delta del Po Veneto. Grazie ad un grande lavoro di squadra iniziato qualche anno fa a seguito della dismissione della Centrale Enel di Polesine Camerini, oggi possiamo scrivere che dopo la Riforma agraria, la Centrale Enel, nasce il turismo che conta e che porterà la nostra economia ad avere il suo giusto valore non si parlerà più di abbandono del territorio e finalmente con la pesca e l’agricoltura, partirà l’economia turistica dando ancor di più valore al nostro territorio così stupendo e suggestivo. Tutto questo per dire del risultato ottenuto da Futur-e all’indomani della chiusura della centrale con la volontà di riconvertire il sito manifatturiero. Enel ha così risposto alla volontà del territorio di voltare pagina. Quindi si va verso la demolizione del cantiere ma nello stesso tempo si sono avvìate le procedure per la consegna delle aree all’acquirente, Human Company. Per il personale l’Enel segue le alternative disponibili per una collocazione alternativa all’interno di altre società del gruppo; per la mensa poi c’è il disegno di proseguire il servizio sino all’avvìo delle demolizioni a cura di Human Company che in seguito subentrerà nel contratto per tutta la fase di demolizioni per circa tre anni continuando infine alla fornitura del servizio di preparazione pasti per le scuole del Comune di Porto Tolle. Questo il quadro dell’esistente per poi arrivare alla storica giornata che ha visto l’Enel firmare il contratto di cessione dell’area ad Human Company che darà nuova vita al sito di Polesine Camerini trasformandolo in un polo turistico diffuso. Chiarisce meglio il concetto l’Ad della società Marco Galletti: “Sarà una cittadella del relax e del tempo libero che vedrà la luce nel 2023. Il Delta del Po è un luogo unico, ci permetterà di far sì che i turisti (8000 al giorno…), possano trovare attrazioni uniche. C’è un grosso lavoro da fare ma puntiamo a 2000/2200 piazzole per opportunità di offerta diverse, come camper, glamping e qualche sorpresa. Sarà importante l’area sportiva e quella food visto che in quella zona il cibo a centimetro 0 può essere un’attrazione per tutti. Poi la parte economica: circa 400 persone lavoreranno in struttura a regime senza considerare la fase delle demolizioni, e l’investimento totale del Gruppo sarà di 60 milioni di euro. Non solo la creazione di posti di lavoro è importante per la comunità locale ma anche di un indotto economico sostanziale: ci rende ancor più orgogliosi di essere i protagonisti insieme ad Enel di questo grande progetto”. Ed è lo stesso presidente del gruppo Claudio Cardini a dire che “Noi italiani siamo imbattibili con testa e cuore. Questo progetto sarà straordinario come mai visto prima. Rispetteremo l’ambiente al 100%, cureremo l’aspetto naturalistico e quello di risparmio energetico”. Nella straordinaria giornata non sono mancati altri pareri che di seguito brevemente elenchiamo postati da molte agenzie di stampa. “Il nostro è un territorio stupendo, creato dall’uomo insieme alla natura. Questo è il Delta del Po” così il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli nell’annunciare la riconversione dell’ex centrale di Porto Tolle a oasi turistica. “Creerà un indotto lavorativo considerevole, frutto di scelte effettuate dal territorio, con imprenditori. Ci auguriamo che sia un volano per il Polesine, ma anche per la Regione. Si è trattato di un lavoro sotto traccia, ma crediamo fortemente nel progetto perché vogliamo un territorio sempre più bello e siamo disponibili ad intervenire in eventuali perequazioni nel riqualificare l’area di 300 ettari”. Per l’Ad di Enel Francesco Starace presente alla firma del protocollo d’intesa a Palazzo Balbi di Venezia, “Era una centrale storica entrata in funzione tra il 1980 e il 1984 che ha lavorato a olii combustibili fino all’inizio degli anni 2000 e poi è stata soppiantata da altre tecnologie. Ora fa parte del passato. Della vecchia centrale rimarrà solo la ciminiera, edificio non in acciaio più alto in Italia che è un punto di riferimento per il territorio e sarà utilizzata per scopi turistici”. Così il Governatore del Veneto Luca Zaia:”E’ un rinascimento per il Polesine, non solo per ciò che rappresenta, ma anche perchè è un immobile che dobbiamo togliere. Dobbiamo fare una riconversione seria ed Enel la propone e la riconversione ridarà dignità al Polesine”. L’assessore regionale al territorio, cultura e sport Cristiano Corazzari parla di un progetto ambizioso “che avrà certamente una ricaduta sul territorio polesano e veneto oltre a favorire uno sviluppo sostenibile con grande attenzione. Volano per la valorizzazione del Delta del Po, è anche occasione per coniugare ospitalità con cultura e sport e le eccellenze ambientali e paesaggistiche e inoltre saranno creati un numero superiore di occupati rispetto a prima e di conseguenza un ulteriore valore aggiunto per l’intero territorio del Delta del Po e dell’area polesana in generale”. Fin qui la cronaca dei fatti molto significativi per tutto il territorio deltino. Ora bando alla burocrazia e si vada avanti convinti con quanto detto per dare, finalmente, una risposta chiara e seria alle aspettative della gente. E’ giusto, infine, riconoscere il lavoro significativo svolto dalla precedente amministrazione comunale che ha iniziato un percorso che oggi viene sottolineato per il raggiungimento del fine che ci si era proposto; riconoscimenti anche a Enel, Human Company e alle istituzioni per gli accordi raggiunti e sottoscritti.

N.S.-L.Zanetti