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Pinzolo-donada

Tante emozioni

Donada, Fornaci e Taglio di Donada

Camposcuola a Pinzolo, con ben 33 ragazzi

Non sempre è facile coinvolgere ragazzi ed adolescenti per una esperienza di campo-scuola e tempo di vacanza. Si mettono in atto strategie per proporre una pausa nel tempo dell’estate, un’occasione dove il vivere insieme diventa spazio di confronto, di conoscenza reciproca e si impara a mettere in gioco le proprie potenzialità, non per primeggiare ma per il bene di tutti. L’esperienza del campo-scuola, che l’Unità Pastorale di Donada, Fornaci e Taglio di Donada ha proposto ai ragazzi senza pretese di nessun genere, ha voluto essere proprio questa “singolare” esperienza. La scelta fatta di accompagnare i ragazzi a contattare le proprie emozioni, mettendole poi in relazione ad una Parola, la Parola della Bibbia e del Vangelo, è stato il percorso che noi animatori abbiamo accolto come proposta da condividere con i ragazzi. È facile dentro ad un ambiente come quello di Pinzolo e dintorni suscitare e provare emozioni belle e toccanti. I luoghi visitati, meta delle nostre escursioni, sono stati una splendida sorpresa; la fatica, a volte, per l’eccessivo camminare non si trovava di fronte al rischio che il luogo raggiunto potesse essere poco piacevole, anzi: dava la possibilità ai ragazzi di lasciarsi coinvolgere nello stupore di quanto la natura in modo creativo offriva. C’è da dire che nel “mare piatto” dei nostri adolescenti, contattare le proprie primarie emozioni sia un’impresa ardua, ma è certamente il modo semplice per dare valore a tutto ciò che ci appartiene, senza escludere nulla del nostro mondo interiore fatto di emozioni, sensazioni e sentimenti che nel cammino di fede trovano un buon fondamento. Si parte per un’esperienza come questa con delle aspettative, e si ritorna dopo una settimana con il desiderio che quanto condiviso trovi il proseguimento poi nella quotidianità. È vero che i numeri non dicono molto o poco, ma i 33 ragazzi che hanno condiviso questa esperienza sono tornati semplicemente carichi di emozioni, colte dentro di loro con un confronto bello con la Parola di Dio.

Chiara, Marco e don Stefano