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Attenzione all’ambiente

ESPOSIZIONE A PALAZZO GRASSI E ALLA CASA DEL GLICINE

Partendo da emblematiche sculture con plastica di recupero, ecco due mostre

Interessanti e coinvolgenti mostre dal 12 al 21 luglio nelle sale di palazzo Grassi e della Casa del Glicine, artisti partecipanti il pittore Sandro Varagnolo ed i fotografi Roberto Doria e Emilio Pregnolato. Le esposizioni erano accomunate dal tema: “Thirst. La scena del crimine”, un’idea che fa seguito all’esposizione alla Biennale di Venezia nel Padiglione del Bangladesh dell’artista Sandro Varagnolo. Il concetto sviluppato da Varagnolo in collaborazione con i due fotografi è quello delle conseguenze della dispersione della plastica. Si è voluto denunciare e far riflettere sui materiali abbandonati nel mare, realizzando due maxi sculture che utilizzano materiali plastici recuperati durante una pulizia promossa dalle Associazioni Amico Giardiniere e Progetto Laguna Pulita. Sono state create due silhouette, simili alle sagome in gesso che vengono tracciate sul pavimento nel luogo nel quale è stato commesso un crimine.

Le due sculture in rete metallica e led che ne illuminano i margini (rispettivamente lunghe 6 e 4 metri) erano poste a galleggiare sulle acque di Canal Vena, una davanti a Palazzo Grassi e l’altra davanti alla Casa del Glicine. Il messaggio lanciato dagli artisti è che la plastica non va demonizzata, ma è riciclabile e riutilizzabile (ad esempio la maggioranza degli strumenti medici è in plastica) quindi non va dispersa nell’ambiente ma recuperata. Un appello che si rivolge al pubblico e che vuole modificare un modo di pensare attraverso l’educazione ambientale. È in lavorazione un videoclip su questi temi per sensibilizzare le coscienze, realizzato da Luca Boscolo Cegion. A Palazzo Grassi i raffinati dipinti di Varagnolo svisceravano, attraverso immagini simboliche, temi ambientali (acqua e siccità).

Nella Casa del Glicine si attraversava un percorso fotografico, con foto belle e curate, che conduceva ad un viaggio tra immagini reali e simboliche poste a sottolineare che il tempo sta per scadere e bisogna agire per non arrivare al suicidio del pianeta. A conclusione, un filmato che è stato realizzato spostando una telecamera nelle acque di Canal Vena e che testimonia come esista una vita inaspettata in questi fondali (cefali e stelle marine) che però deve ogni giorno coabitare con i rifiuti umani e combattere per sopravvivere. 

Nella Talamini