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In attesa dei bandi

MUNICIPIO

La Cgil lancia l’allarme: urgono assunzioni

La Cgil torna a lanciare l’allarme sull’emergenza personale in Comune. Di recente l’Amministrazione comunale ha approvato il nuovo Piano del fabbisogno del personale per il triennio 2019-2021, ma non ci sono all’orizzonte aumenti di organico. Attualmente sono coperti 230 posti sui 266 previsti nella pianta organica e fino al 2021 sono programmate 27 nuove assunzioni che andranno a coprire le 27 cessazioni previste nello stesso periodo. «Sono ben 17 i dipendenti che sono andati o che andranno in pensione tra il 2019 e i primi mesi del 2020», spiega Cristina Bastianello della Cgil Fp, «ma nonostante siano ripetute da più parti le notizie dell’imminenza della pubblicazione dei bandi, non si muove nulla. Come mai l’Amministrazione ci mette così tanto? Stanno venendo approvati solo avvisi di mobilità per personale da altre amministrazioni che però non si stanno traducendo in assunzioni. Ci fa specie l’immobilismo di questa Amministrazione che da mesi promette la pubblicazione dei bandi, non usa le graduatorie che altri Comuni mettono a disposizione, e nonostante i nostri solleciti, e gli impegni presi, rimane tutto fermo. Nonostante la capacità di spesa dell’ente, 230 lavoratori ci sono ora e 230 ne rimarranno per i prossimi tre anni. Siamo in presenza di scoperture importanti nella categoria che prevede ruoli di direzione e coordinamento (11 persone in meno), ben 17 nella categoria C, cioè gli istruttori amministrativi, culturali, tecnici, informatici, tecnici, socio educativi e contabili oltre agli agenti di Polizia locale che è il settore, assieme a quello amministrativo, che soffre di più la carenza di organico in termini di carichi e organizzazione del lavoro». La sigla sindacale chiede all’Amministrazione di sbloccare i bandi e puntare con più decisione sulla valorizzazione della macchina amministrativa. «Serve un cambio di rotta», continua la Bastianello, «assumere l’organico mancante, dare opportunità di lavoro nella città di Chioggia ci sembrano delle occasioni mancate per un’Amministrazione che dovrebbe avere cuore la vita della comunità».

Elisabetta Boscolo Anzoletti