//Si cerca la via d’uscita
Florsystem

Si cerca la via d’uscita

Florsystem

Mancano mensilità agli ultimi 4 operai rimasti

Ormai è come a livello nazionale. Si aggiunge un altro tavolo sul lavoro che stiamo perdendo. È il caso dell’azienda florovivaistica Florsystem di Polesine Camerini che ha ormai le ore contate. Da troppo tempo non se ne parla e ora, tutto ad un tratto, prima i sindacati, poi il Comune e ora anche la Regione, loro malgrado, devono registrare la fine di un’azienda che contava qualche decina di lavoratori, fissi e stagionali, che rappresentavano una, seppur modesta, parte dell’economia di Porto Tolle. Purtroppo anche la chiusura della Centrale Enel, che ne riscaldava gratuitamente le serre, ha contribuito alla situazione attuale che vede impiegati solo 4 lavoratori che avanzano pure degli stipendi arretrati. In questi giorni, finalmente, la Regione, su sollecitazione sindacale e del Comune (che afferma di aver invitato l’azienda ad un tavolo di lavoro senza aver ottenuto risposta), ha tentato di fare il punto con l’impresa emettendo il 17/7, il seguente comunicato: “Oggi l’incontro in Regione convocato dall’assessore al Lavoro Elena Donazzan in accordo con le organizzazioni sindacali in merito alla situazione aziendale della società florovivaistica Florsystem Srl di Polesine Camerini, a Porto Tolle (Ro), non ha potuto sortire alcun esito. All’incontro convocato con l’obiettivo di approfondire le prospettive produttive anche in considerazione del mancato pagamento di 4 mensilità dei lavoratori, i vertici aziendali non hanno inteso partecipare senza peraltro fornire alcun tipo di comunicazione”.

Fin qui il punto con la Regione. Di recente poi sul TG3 è andato in onda un servizio sulla crisi aziendale di Florsystem con un’intervista al vice sindaco di Porto Tolle Silvana Mantovani che si è detta amareggiata per quanto sta avvenendo e confida ancora nella proprietà affinché dia un segnale distensivo per poter ripartire con la produzione. Anche un lavoratore, pure lui intervistato, si è detto sconsolato per la situazione e non è in grado, in questo momento, di capire che cosa potrà decidere l’azienda. Fin qui la cronaca dei fatti. Tutti auspicano una soluzione della situazione a breve per non ingrandire sempre di più il problema occupazione sul territorio di Porto Tolle.

L. Zanetti