//I cento anni di Riccarda Milani
Riccarda Milani

I cento anni di Riccarda Milani

TAGLIO DI PO

Festeggiata dai familiari e dallo SPI-CGIL

Avere 100 anni e non dimostrarli è una grazia ricevuta dal “Padre Eterno” che la sig.ra Riccarda Milani, vedova Franzoso, di Taglio di Po “ringrazia tutti i giorni per le sue condizioni di salute perfette, sia fisiche che mentali”. Riccarda è veramente una centenaria straordinaria che continua a stupire non solo i suoi familiari ma anche il suo medico, dott. Aurelio Crestale. Ha compiuto 100 anni domenica 28 luglio, ma i festeggiamenti sono iniziati il giorno prima. I dirigenti della locale sezione dello Spi-Cgil, sindacato dei pensionati al quale Riccarda è iscritta da diversi anni, la presidente Margaret Crivellari, accompagnata da Giovanni Canella e Mirca Trapella, hanno portato alla centenaria una bellissima pianta di orchidea fiorita. Trepidanti di gioia le sue due figlie Rossana e Daniela, con il marito, e la nipote Paola, con il marito, (altri due nipoti Sandro e Giorgio erano assenti per precedenti impegni, ndr.) hanno riservato un’accoglienza altrettanto straordinaria a chi ha voluto festeggiare la loro mamma, nonna e suocera. Riccarda ha ringraziato a lungo i dirigenti delle Spi-Cgil. “Omaggiare cento anni di vita vissuta intensamente tra gioie e dolori, mantenendo ancora uno spirito vivace ed arguto – ha esordito la presidente Crivellari – è un’occasione speciale per tutta la comunità tagliolese. Con questo spirito, lo Spi-Cgil di Taglio di Po, augura a lei che da tempo si rivolge ai nostri servizi, di trascorrere un felice e gioioso compleanno, attorniata dall’affetto dei suoi familiari”. Poi, un brindisi festoso, mentre lei con grande lucidità ha intrattenuto i presenti con diversi suoi ricordi, a partire dall’infanzia, con la frequenza della scuola elementare “la 1ª classe frequentata in una stanza vicino al Po con la maestra Pisanello, la 2ª e la 3ª classe all’asilo di via Dante, la 4ª e la 5ª nell’attuale scuola elementare (edificio costruito nel 1927) di via San Marco, con il maestro Civello, arrivato dal sud Italia; al termine della classe 5ª mi hanno consegnato una pergamena di promozione alla classe 6ª”. Riccarda ha raccontato di essere andata a scuola per imparare a fare la sarta da Maria Girotti, di aver imparato a lavorare con l’uncinetto, fare la parrucchiera ed essere stata la seconda maglierista del paese; di essersi sposata l’8 giugno 1946 con Romano Franzoso, con il quale ha avuto le figlie Rossana e Daniela; di essere rimasta vedova dopo 58 anni di felice matrimonio, essendo Romano deceduto il 21 febbraio 2005. Per moltissimi anni Riccarda ha fatto la bigliettaia, insieme ad Armanzia, al “Cinema Roma”, in via Roma, del marito Romano, premiato con medaglia d’oro dall’associazione di categoria per 50 anni di attività e nominato poi Cavaliere Ufficiale della Repubblica italiana. Romano è stato pure cofondatore e medaglia d’oro dell’Avis di Taglio di Po. Riccarda, una signora gracile ma viva nello sguardo, nei movimenti, nel pensare, parlare e ragionare, perfettamente consapevole di aver raggiunto una tappa importante della sua lunga esistenza, ci tiene a sottolineare che ancora oggi gode della sua autonomia, va in chiesa da sola (e deve attraversare piazza IV Novembre e piazza Venezia!), coltiva l’orto, molto grande, dietro casa, che mostra orgogliosamente, nel quale produce i pomodori che poi, lei da sola, trasforma in conserva!

Giannino Dian

Nella foto: la festeggiata tra le due figlie, altri parenti e i dirigenti dello Spi-Cgil.