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Inaugurate le nuove celle frigo

MERCATO ORTOFRUTTICOLO

“La fine di un percorso, ma anche l’inizio di una nuova fase di sviluppo e una nuova base per la riqualificazione e valorizzazione dell’ortomercato di Chioggia”, ha detto l’assessore all’Agricoltura e alle Partecipate Daniele Stecco, mercoledì  24 luglio scorso alla cerimonia di inaugurazione delle nuove celle frigo al Mercato Ortofrutticolo di Chioggia. Con gli operatori e le maestranze erano presenti il sindaco di Alessandro Ferro, l’amministratore unico di Chioggia Ortomercato Giuseppe Boscolo Palo, l’amministratore unico di SST Emanuele Mazzaro e don Marino Callegari, parroco della Navicella, che ha benedetto il nuovo impianto. “Non solo due nuove celle frigo da utilizzarsi per la conservazione dei prodotti orticoli, ma gli interventi di efficientamento infrastrutturale hanno compreso anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di energia elettrica a copertura di una quota di consumo delle nuove celle; di un impianto con telecamere di sorveglianza e la costruzione di pedane mobili da utilizzarsi nelle fasi di carico e scarico merci – ha spiegato Giuseppe Boscolo Palo –.  Questi progetti sono stati sviluppati negli anni da due amministrazioni, ascoltando anche le nostre indicazioni per apportare le opportune modifiche, prevedendo celle più grandi, che ora misurano 281 e 168 mq, per un volume complessivo di 1350 metri cubi in cui trovano spazio non solo i prodotti, ma anche le fasi di lavorazioni successive. Da oggi si può partire verso questa nuova sfida, le celle sono un primo passo verso una riorganizzazione anche interna del mercato, con un futuro progetto di coibentatura e una macchina molto costosa per selezionare il prodotto, per ampliare i servizi anche verso la grande distribuzione”. Un anno di forti cambiamenti per il mercato, – ha detto ancora Stecco, – come la convenzione per la gestione del mercato ortofrutticolo firmata circa un mese fa tra Sst e Chioggia Ortomercato del Veneto srl per garantire l’operatività della struttura, il lavoro di squadra con SST e con i sottosegretari Pesce e Manzato al fine di togliere il vincolo, almeno per il settore orticolo, imposto dal decreto Madia, affinché il Comune possa mantenere la partecipazione all’interno di una società sana come l’Ortomercato. Inoltre c’è la liberà dei privati di investire all’interno del mercato, con il riconoscimento degli investimenti tramite l’ammortamento delle quote in concessione. L’amministrazione comunale vuole tutelare le attività produttive locali, la pesca, ma anche l’agricoltura: un altro obiettivo sarà il recupero della seconda cupola, per continuare il lavoro di riqualificazione dell’area. Dobbiamo continuare questo lavoro di innovazione, creare le condizioni per investire in servizi, rendere il Mercato Orticolo sempre più competitivo e salvaguardare le aziende agricole e gli agricoltori, garantendo loro entrate più eque nelle trattative con la grande distribuzione e puntare ad accordi di rete tra mercati specializzati”. “I primi frutti  di un impegno iniziato da tempo per migliorare la nostra città” ha detto il sindaco Alessandro Ferro che,  dopo avere ringraziato le maestranze e gli operatori del mercato per la loro opera, ha aggiunto: “Condivido appieno la visione lungimirante dell’amministratore unico Giuseppe Boscolo Palo, che si spende con passione e con idee innovative, come un imprenditore deve fare, per esempio nell’utilizzo del nostro buonissimo radicchio in tanti prodotti diversi, dal gelato alla birra. Mi piace la formula che lui vede del mercato, come futuro polo agroalimentare esteso”.  450 mila euro la spesa totale, finanziata con i fondi del Patto Territoriale Chioggia, Cavarzere e Cona. I lavori comprendono oltre ai due impianti di refrigerazione a temperatura media a +4°C, dove potranno essere stoccati più prodotti per allargare la rete di vendita verso un polo agroalimentare e rispondere agli standard di pezzatura e salubrità, quelli citati dall’amministratore unico Palo, nonché l’area esterna antistante per la movimentazione dei prodotti e un’altra per la futura zona uffici.

R. Donaggio