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Graal-Pell

Insieme, sempre

Cavalieri del Graal

Prima a Madonna di Campiglio e poi a Pellestrina

La vacanza dei ragazzi ‘Cavalieri del Graal’ di Chioggia, Portoviro, Mestre, Oderzo, Adria, Forlì, Ravenna, San Pancrazio, Faenza a Madonna di Campiglio ai primi di luglio è stata magnifica. Le gite, il giocone, i laboratori, le serate, la testimonianza, tutto è stato esperienza per scoprirci chiamati allo stesso destino. Come Will negli spezzoni del film del “Circo della farfalla”, anche noi ci siamo sentiti guardati così: “Tu sei magnifico”. Inizialmente qualcuno ha fatto fatica a crederci o a riconoscerlo in sé; ha dovuto affrontare la fatica di scoprire le proprie capacità e doti. All’assemblea finale i ragazzi raccontano di aver scoperto la cima nel proprio cuore e di averla raggiunta superandosi in vari modi. Certo i giovani di oggi sono “tosti” e ti mettono alla prova, ma se trovano Qualcosa che risponde al loro cuore sono altrettanto tenaci nel perseguirlo. E infatti, finita la vacanza, hanno chiesto di ritrovarsi: sabato 21 luglio ci si ritrova per una giornata al mare. Si salpa per Pellestrina, tra laguna e mare, dove il sole sorge e tramonta sull’acqua. Approdati, iniziamo in chiesa di Ognissanti dove recitiamo la preghiera del cavaliere e ringraziamo il Signore che non smette mai di farci un sacco di regali, non ultimi la vacanzina insieme e Simone, tra i primi cavalieri di Portoviro, che si è laureato e a settembre entrerà in noviziato con i Salesiani. Samuele ci racconta la storia dell’isola e del Santuario della Madonna dell’Apparizione e ci sentiamo anche noi parte del grande Mistero. Quindi lungo i murazzi per andare alla spiaggia selvaggia (foto). Qui tutto è un incanto, ma sarebbe solo un’emozione passeggerà se non fosse per questa compagnia che ci spalanca il cuore. Maria e Nane ci presentano chiunque incontriamo della gente del posto e con gli sguardi stupiti dei paesani il tempo vola tra bagno, giochi e calcio balilla in mare. Si ritorna a Chioggia e nel pieno della Sagra del pesce siamo accolti dagli amici dello stand “Impronta “, dove molti dei volontari che servono sono ragazzi più grandi che hanno vissuto la nostra stessa esperienza: “Cavalieri si rimane per sempre”. Basta osservare il loro sguardo e con quanta tenerezza ci servono. Finita la cena, concludiamo la giornata in seminario, dove si fa un silenzio spontaneo guardando il video con le foto della vacanza. È bello prendere coscienza di ciò che abbiamo visto, sentito e vissuto di una cosa tanto grande e magnifica!

 Patrizia Marcon