//Libri n.33 – 2019
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Libri n.33 – 2019

La speranza di Benedetto per l’Europa
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Dove va a finire l’Europa palleggiata da politici ed economisti? Il filo che l’ha costruita intesse la rete dei monasteri benedettini, da nord a sud, da est ad ovest. Tracce di un glorioso passato, segnato da un lento lavoro di bonifica dei terreni, di edificazione di case e chiese, di apprendimento di arti e mestieri, e soprattutto di vigile umanità. A far crescere l’Europa, donandole una struttura e un volto, è servita una regola di vita determinata da un ordinato uso del tempo, sostenuta dalla stabilità del luogo di residenza e dall’autorità dell’abate che nella vita del monastero valorizza tutti, anche il parere del più giovane e dell’ultimo arrivato. I monasteri che punteggiano l’Europa a partire dal V secolo di Benedetto conformano la vita sociale del continente, recuperando il passato e depositando sementi che non sono ancora inaridite. Lo scopriamo attraverso il giro nel quale l’autore ci conduce di tappa in tappa, a conoscere abati e semplici monaci, albe e campagne e tramonti, da Norcia, Bologna, Praglia, Lombardia, Marche, Germania, Svizzera, Francia, Sud Tirolo, Belgio, Ungheria, per ritornare – buon ultimo – al monastero dell’isola di San Giorgio. Il nostro – affermato giornalista e scrittore – rimane affascinato e ammirato non solo alla superficie dell’emozione, ma fino alla condivisione di frammenti di vita, anche se un sottile schermo interiore lo frena nell’ultimo balzo verso il territorio della fede. E’ un viaggio particolarmente fruttuoso per lo scrittore, per il lettore, per gli europei di oggi e di domani, che vedono aperte verso il futuro le strade del passato. Dove potrà portarci quest’antica e nuova aria che risveglia uomini credenti e non credenti sul ritmo dei canti gregoriani, della regola di vita, della birra fantasiosa e dei buoni cibi dei monasteri benedettini antichi e nuovi?

Angelo Busetto  

Paolo Rumiz, Il filo infinito, Feltrinelli, Milano 2019, pp. 176, € 15,00.  

Prima di farsi prete…
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Fondatore del Centro studi Biblici “G. Vannucci” che cura la divulgazione delle Sacre Scritture interpretandole sempre al servizio della giustizia, mai del potere, Maggi con questo suo saggio intende rispondere alle numerose sollecitazioni pervenute dai suoi lettori che volevano conoscere la sua storia prima di iniziare la vita di prete e le vicissitudini dei tre mesi trascorsi nel reparto di terapia intensiva cardiologica presso l’ospedale di Ancona (narrate nel bestseller “Chi non muore si rivede”, Garzanti, Milano 2013). L’autore condivide la sua storia con l’incontenibile gioia che lo contraddistingue e senza mai scivolare nella nostalgia del passato. Padre Alberto ci indica la strada per rispondere sempre con il sorriso alle difficoltà che ci impone la vita, e per continuare sempre a combattere per realizzare i nostri sogni e per la felicità nostra e di chi ci sta accanto. Nel raccontare la sua infanzia e giovinezza prima di entrare nell’Ordine dei Servi di Maria viene fotografando uno spaccato della vita del dopoguerra, con un’Italia ferita dagli eventi bellici, la vita di provincia, in quegli anni, fatta di semplicità, di cose essenziali, povera di tante cose, ma ricca di speranza, di canzoni, di riso e felicità “vera” perché “sana”.

d. Massimo Ballarin

Alberto Maggi, Due in condotta, ed. Garzanti, Milano, marzo 2019, pp. 215, € 16,00.

Intelligenza e grazia
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Di Carlo Acutis, il ragazzo intelligentissimo in cammino verso la santità, si scrive e si parla ormai abbondantemente. Per non ridursi a ripetere citazioni pur belle, concentrate in slogan, conviene conoscerne accuratamente la vita. Carlo è un ragazzo eccezionale per intelligenza, apertura di cuore, socievolezza di carattere. Si può immaginarlo forgiato passo passo dalla grazia di Dio. La sua genialità si è espressa in particolare attraverso l’uso dell’informatica, alla quale si interessò dagli otto anni, finendo con il realizzare alcune mostre che continuano a girare il mondo, la più importante e compiuta delle quali presenta in 150 grandi pannelli i Miracoli Eucaristici. Improvvisamente Carlo viene colpito da una forma di leucemia aggressiva e in quel tempo inguaribile. Muore a poco più di quindici anni il 12 ottobre 2006.  Questo piccolo libro lo racconta con chiarezza e sufficiente dettaglio: l’intensissima vita; la spiritualità centrata sull’Eucaristia, le mostre da lui elaborate. In appendice viene riportata l’ampia annotazione su Carlo nel documento di Papa Francesco Christus vivit dedicato ai giovani, e si allega la documentazione della traslazione del corpo di Carlo da Milano alla chiesa della Spogliazione ad Assisi. La lettura di questo libretto, soprattutto nella parte del racconto biografico, sarà una gradita scoperta per tutti, giovando in modo particolare ai giovani.  

a. b.

AA.VV., Carlo Acutis. Il coraggio di andare controcorrente, Ed. Shalom, Camerata Picena (AN) 2019, pp. 192, € 5,00.