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Atti vandalici notturni

SICUREZZA… ED EDUCAZIONE

Un gruppo di ragazzini all’origine degli ultimi episodi di danneggiamento a cose pubbliche

Da qualche tempo si sono registrate a Cavarzere incursioni notturne contro il patrimonio pubblico. Sono stati presi di mira i cassonetti per la raccolta dei rifiuti urbani (talvolta incendiati), i segnali stradali, le panchine destinate al riposo estivo delle persone anziane, e altro ancora. Ultimamente è stata distrutta anche la panchina dedicata dal comune a Maila Beccarello, la 37enne uccisa a suon di botte dal marito; sono stati manomessi un quadro elettrico dell’illuminazione pubblica, la palestra e gli spogliatoi della palestra della scuola “Cappon”. Gli autori di alcuni episodi accertati nei giorni scorsi sarebbero un gruppo di giovani individuati dai carabinieri, anche su segnalazione degli abitanti, dediti anche alle scorribande notturne in motocicletta nella zona adiacente la zona verde di via Tullio Serafin. Il triste episodio che riguarda la panchina di Maila, secondo quanto è stato accertato, è un diciottenne reo confesso, il quale, prelevato a domicilio e portato in caserma, si è pentito dicendo, tra l’altro, di non aver saputo che quella distrutta nel giardinetto di via Serafin era la panchina dedicata a Maila. Cosa che ha saputo dai giornali, scusandosi per il malfatto e chiedendo di essere perdonato, nonché impegnandosi con la sua famiglia a risarcire il danno causato. I carabinieri che lo hanno denunciato per il danneggiamento, sono sulle tracce anche degli autori degli altri episodi denunciati ultimamente, che sarebbero a loro volta stati interrogati nei giorni scorsi. Naturalmente l’ultimo fatto della panchina dedicata a Maila in particolare, ha suscitato in paese l’amaro risentimento e la condanna dell’opinione pubblica, tra cui dello stesso sindaco Henri Tommasi, il quale ha detto: “Dobbiamo interrogarci su quello che è successo, come genitori e come educatori e sul perché si è arrivati a questo punto…”. Parole di risentimento per l’accaduto hanno espresso anche la consigliera comunale Elisa Fabbian e quella regionale Erika Baldin. Mentre è stato preannunciato un sit-in per il 21 settembre per commemorare Maila Beccarello e posizionare la nuova panchina a lei dedicata nello stesso luogo dove è stata distrutta. Un gesto che ha detto la Baldin, “ha il significato di uccidere due volte chi non c’è più”. Quanto si è verificato, comunque – ha precisato la stessa Baldin – è il segno di “una gioventù malata e incapace di dare un valore alle persone e alle cose…”. Un richiamo al dovere civico e al rispetto reciproco che interessa l’intera comunità… che deve farsene carico”.

Rolando Ferrarese