//Si partirà presto
ponte-sul-brenta-rendering

Si partirà presto

PONTE SUL BRENTA

I lavori contro la risalita del cuneo salino

Finalmente sembra non ci siano più ostacoli a completare gli espropri. Il nuovo  ponte sul Brenta, opera per complessivi  22 milioni di euro  (il Comune contribuirà con 3 milioni e altrettanti vengono stanziati dalla Regione)  per contrastare il cuneo salino che contamina   le falde compromettendo l’attività agricola su 22mila ettari finalmente dopo 10 anni sembra sia al via. Il nuovo ponte  servirà pure come collegamento stradale tra  Sottomarina e Ca’ Lino e, per trasferirsi da una località all’altra, libererà i residenti pedoni, ciclisti e autisti dal passare per la Romea. L’allarme del pericolo di perdere il finanziamento ministeriale di oltre 13 milioni di euro era stato lanciato dal presidente del consorzio Adige Euganeo, Michele Zanato. Questo dubbio era stato subito cavalcato dalle opposizioni che accusavano l’Amministrazione Comunale di incapacità per non sapere completare gli espropri visto che:  “l’ok definitivo al progetto lo ha avuto proprio questa giunta”.  “In un clima generale di serenità, che ha consentito di chiarire che entrambi gli enti sono favorevoli all’opera, – si legge nel comunicato  del 28/8/2019 -,  in data odierna si è tenuto presso il municipio di Chioggia un incontro tra il Comune ed il Consorzio di bonifica Adige euganeo, al fine di superare le recenti incomprensioni espresse dal Consorzio e riportate dagli organi di informazione, quali sono state le problematiche che hanno rallentato l’iter burocratico e di concordare le prossime iniziative”. “Abbiamo descritto quali sono state le fasi dell’iter burocratico che hanno portato alle attuali tempistiche – afferma l’assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici Alessandra Penzo – ci si è confrontati chiarendo che era impossibile anticipare i tempi a causa di un errore, non imputabile al Comune di Chioggia, sulle aree da espropriare, che ha portato ad un allungamento dei tempi. Infatti l’avviso con la corretta individuazione delle aree da espropriare è pervenuta al nostro ente solo a fine marzo 2019 e per procedere agli avvisi ai privati sono necessari 180 giorni. Di qui la situazione odierna”. Una volta appresi tutti i passaggi dell’iter burocratico espletati, il presidente del Consorzio di bonifica Adige euganeo Michele Zanato ha proposto un incontro congiunto Comune-Consorzio-Provveditorato con il Ministero dell’Agricoltura per rassicurare quest’ultimo della condivisa volontà  di avviare e portare a termine l’opera. “Ho ribadito con decisione quanto l’amministrazione sia favorevole all’opera – conclude il sindaco Alessandro Ferro – abbiamo concordato di chiedere un appuntamento congiunto tra Comune, Consorzio e Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia al Ministero dell’Agricoltura per ribadire ufficialmente all’ente finanziatore la forte volontà di tutti gli organi/enti istituzionali coinvolti di arrivare alla costruzione dell’opera nei più brevi tempi possibili”. Conclude il comunicato: “La proposta di delibera consiliare di rinnovo dei vincoli di esproprio passerà in giunta nei prossimi giorni e in Consiglio Comunale nei più ristretti tempi tecnici e, quindi, non oltre settembre 2019”.

R. Donaggio