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Finalmente!

QUESTIONE LUSENZO

Le case ai legittimi proprietari

Buone notizie per le 200 famiglie che vivono nella case di riva Lusenzo di cui lo Stato reclama la proprietà. Nei giorni scorsi il ministro per i rapporti con il Parlamento, il veneto Federico D’Incà, ha firmato il documento con cui il disegno di legge per risolvere in via definitiva il problema passerà al voto in Senato andando anche a sospendere anche la richiesta di arretrati dell’agenzia del Demanio. La vicenda si trascina ormai da anni togliendo il sonno alle famiglie che si sono viste contestare la proprietà delle casa in cui vivono da sempre, e che hanno acquistato con atti notarili regolari, con richieste di canoni di locazione da parte dello Stato che hanno raggiunto anche i 200.000 euro. Negli anni ‘20 del secolo scorso lo Stato aveva proposto ai privati di bonificare una fascia di terreno sul Lusenzo in cambio della possibilità di costruire. Gli immobili realizzati però non sono mai stati formalmente trasferiti e lo Stato a un certo punto ne ha rivendicato la proprietà pretendendo gli arretrati. «Abbiamo compiuto un importante passo avanti per risolvere in maniera definitiva il problema dei cittadini di Sottomarina», spiega il ministro D’Incà, «con la mia firma sul documento che trasferisce in sede deliberante al Senato il provvedimento bloccato in Commissione Finanze e Tesoro da questa estate, le richieste esattoriali pervenute dal Demanio nei confronti dei proprietari degli immobili saranno sospesi. Con il nulla osta della Ragioneria dello Stato, l’iter può finalmente ripartire, grazie alla collaborazione dell’Agenzia del demanio e al lavoro trasversale da parte delle istituzioni che hanno compreso la drammaticità sociale che la questione stava assumendo per via dei canoni che queste famiglie avrebbero dovuto pagare». 

Con l’approvazione del disegno di legge i terreni contestati verranno trasferiti, senza oneri, al Comune e dal Comune ai privati, mettendo fine alla diatriba.

Elisabetta Boscolo Anzoletti