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Boscolo-Cucco-Luciano

Sempre in meglio, ovunque

BUONE NOTIZIE

Il nostro concittadino e mecenate Luciano Boscolo Cucco

Ricordiamo perfettamente che diversi anni or sono, partecipando a un seminario di giornalismo promosso dall’UCSI “Unione Cattolica Stampa Italiana”, abbiamo sentito dire che: “solo la brutta notizia, fa notizia”, ovvero che solo le notizie “in negativo” interessano al lettore e quindi stimolano e “obbligano” i giornalisti a scrivere solo in tale ottica, perché comporta l’aumento delle vendite dei quotidiani, Nel presente articolo, invece, contrariamente a quanto sopra enunciato, descriviamo un articolo “in positivo”, nei riguardi di una persona che ha onorato e onora la nostra città, Luciano Boscolo Cucco, classe 1951. Il motivo ce lo fornisce l’articolo “L’americano di Chioggia” apparso ne “Il Gazzettino” di Venezia, a firma di Edoardo Pittalis, lo scorso 23 settembre – dove, quindici giorni prima (il 9 settembre), era apparso, sempre a firma dello stesso giornalista, un altro articolo riguardante, invece, mons. Vincenzo Tosello, direttore del nostro settimanale diocesano “Nuova Scintilla”. Edoardo Pittalis descrive, con grande maestria, le “imprese” del nostro Boscolo Cucco, a iniziare dalla sua “La Dragaggi”, tra le primarie aziende del Veneziano, e non solo, specializzata nei lavori fluviali, marittimi e ricostruzione di spiagge, che opera su tutto il territorio nazionale e all’estero. Ma il nostro Luciano – si apprende – é conosciuto, soprattutto, per il suo filantropismo e per il costante, generoso e coraggioso impegno per la salvaguardia delle tradizioni della marineria, che gli hanno valso, tra l’altro, il conferimento del prestigioso premio “Barbotin d’oro”, da parte dell’Azienda Speciale del Porto di Chioggia. Proprio tale amore per le nostre memorie marinare, lo porta nel 2006 a far sfilare nella Quinta Strada di New York, per la 62sima parata del “Columbus Day”, il bragozzo “Teresina” e nel successivo 2008, in occasione del settimo anniversario dell’attentato dell’11 settembre, riesce a portare – risolvendo innumerevoli inghippi burocratici – a New York, a Ground Zero, con tutti gli onori del caso, dall’oratorio della chiesa di San Martino di Burano (Venezia), le reliquie di Santa Barbara, patrona dei Vigili del fuoco, che ebbero un ruolo di primo piano nei salvataggi. Proprio per aver svolto il servizio di leva tra i Vigili del fuoco, ha grande amicizia con i pompieri della Grande Mela, inviando sovente donazioni per gli orfani dell’11 settembre, tanto da essersi guadagnato la presidenza dell’“International Columbia Association of Italy”. Anche a Saint Tropez – sul fronte della salvaguardia del patrimonio marittimo – ha promosso un progetto di “valorizzazione della cultura del mare” con la partecipazione a diverse edizioni del Circuito Internazionale della Vela Latina, partecipando con una barca tipica della laguna veneta, il bragozzo chioggiotto. Da non dimenticare, ancora, l’annuale “Rotta del sale” da Cervia a Venezia che lo vede tra i protagonisti, proprio, nella sua qualità di Console della Mariegola delle Romagne nelle Venezie. Coinvolto nello scandalo del “Mose”, lo vediamo, con tale notizia “in negativo”, a caratteri cubitali, nella stampa, ma dopo cinque anni, lo troviamo prosciolto, senza nessun processo.  

Agli atti, figurano, infatti, a suo favore, testimonianze che testualmente lo definiscono da tenere lontano, perché “pericolosamente onesto”. Ma tale notizia “in positivo” ha interessato poco o nulla la stampa. 

Giorgio Aldrighetti

Nella foto: Luciano Boscolo Cucco riceve a New York la “Special Award 2009” dell’ILICA “Italian Language Inter Cultural Alliance”.