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Papa-amazzonia

Alla città serve chiarezza

QUESTIONE GPL

Polemiche in margine alla prova-sirene, che in molte zone non sono state nemmeno udite!

Lunedì 7 ottobre scorso alle 14.00 la prova delle sirene per il GPL c’è stata, nonostante il sindaco Alessandro Ferro, dopo avere comunicato l’evento, abbia poi scritto al Prefetto di Venezia per chiedere venisse annullato, “perché ci sembra prematuro, dato che non abbiamo ancora notizie dal Ministero dello Sviluppo Economico sul da farsi alla luce della loro nota del maggio scorso sullo stop ai lavori”. Le sirene di Socogas hanno suonato, ma non come richiede la legge e cioè che esse devono essere udite fino a 500 m. di distanza, tanto che alle 15.00 c’è stato un secondo tentativo, inutile.  In Tombola, in via A. Naccari non si sono avvertite! Tanto meno in piazza dove il Comitato No GPL aveva organizzato per quell’ora una manifestazione di protesta. Ma anche se tutto fosse andato come doveva, a cosa sarebbe servita questa prova? Solo a dire che il bottone della sirena di Socogas una volta pigiato dà l’allarme di un incidente nei propri impianti. Tutto qua? Ad oggi la gente che sarebbe dovuta essere a suo tempo informata nelle riunioni previste dalla legge Seveso prima ancora che venissero iniziati i lavori dell’impianto di Punta Colombi, non sa cosa fare durante le prove e soprattutto in un eventuale incidente reale. Lunedì scorso uno dei pochi, che hanno avvertito la sirena, ha pensato si trattasse del solito segnale per l’acqua alta. Sì! Purtroppo c’è ancora qualche disinformato! Altri si sono fatti una risata. Altri ancora hanno fatto qualche battuta ironica ma tragica, come quella del sig. GB che su facebook scrive: “L’impianto è in funzione e sento suonare la sirena. Cosa dovrei fare per non essere colpito dal gas e dall’esplosione? Dovrei infilarmi una maschera con respiratore ed immergermi completamente in acqua… per quanto? Ma che razza di prova di emergenza? Ridicoli!!!”.  Nel comunicato n. 196/2019 dello 04.10.19 il Sindaco invita tutti a partecipare al convegno aperto alla cittadinanza giovedì 10 ottobre alle ore 18 in Auditorium San Nicolò sul tema del deposito Gpl in Val da Rio, sottolineando di avere “sempre comunicato alla cittadinanza i nostri passi sul tema del deposito” e precisando: “ci sembra il momento di fare un altro punto della situazione sull’attività svolta dall’amministrazione fino ad oggi, per aggiornare e confrontarci con i cittadini. Il tema è complesso, lo sappiamo, ma lavoriamo nell’ottica della trasparenza, come abbiamo sempre fatto”. “Un preciso compito dell’Amministrazione Comunale, – sottolinea Roberto Rossi portavoce del Comitato – che doveva essere assolto fin dall’inizio, ancora durante la procedura di approvazione dell’impianto tramite assemblee e processi informativi adeguatamente programmati per rendere partecipe la popolazione. Tale adempimento non è stato assolto allora e successivamente non ci risulta si siano fatti molti progressi in merito! Non è sufficiente rassicurare a parole i cittadini che si sta facendo il possibile. Bisogna assolutamente renderli partecipi. Invece: usando affermazioni che Socogas adopera nei nostri confronti da oltre 3 anni, l’assessora alla protezione civile sig.ra Cavazzana ci accusa di fare terrorismo!  – Conclude Rossi. – Serve un immediato e sostanziale cambio di passo della politica e delle istituzioni, Comune di Chioggia in primis, Città Metropolitana, Regione Veneto poi e infine l’Autorità di Sistema Portuale, che ad oggi non ha ancora presentato il nuovo Piano Regolatore Portuale. Anche Anas deve dire, assumendosi le proprie responsabilità, se la Romea, la strada d’Italia con più croci e a una sola corsia, può supportare un aumento di 25 autobotti di GPL al giorno. Il Comune deve organizzare con la gente anche il secondo incontro a Roma con i ministeri Mise e Mibac previsto per metà novembre prossimo e lì deve stare insieme alla gente, comitato compreso. La città chiede convinzione, fermezza e celerità nel dar seguito alle promesse fatte da parte della politica tutta!”.  

R. Donaggio