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Nuovo piano edilizio

AMBIENTE

Per limitare il consumo del suolo e promuovere il recupero di vecchi immobili

Negli scorsi anni, nonostante la popolazione di Cavarzere continuasse lentamente a scendere e molte abitazioni rimanessero vuote per mancanza di inquilini, si perseverava a costruire nuovi agglomerati urbani. Fino a qualche tempo fa si può dire che il paese, il capoluogo in particolare che si è esteso verso la periferia, era diventato un continuo cantiere. Un fenomeno che ha cominciato a diminuire quando ci si è accorti che anche le nuove costruzioni (che avevano favorito l’urbanizzazione a scapito della campagna) rimanevano invendute, pure per gli alti costi. Il mercato si stava bloccando, nonostante le diverse agenzie immobiliari. Il risultato odierno è che a Cavarzere si calcola grossomodo che oltre 300 appartamenti, tra vecchi e nuovi, siano rimasti sfitti dopo il boom edilizio: molti dei quali anche di edilizia popolare gestiti dal comune, le cui vendite a offerte di favore non hanno sortito il risultato sperato, restando un peso morto a carico del bilancio comunale. Così tanti alloggi sono invecchiati, e non corrispondono più alle vigenti norme di igiene sanitaria e sicurezza: una questione destinata ora ad essere affrontata con il Pat (piano di assetto del territorio), che sarà presto approntato anche dalla nostra amministrazione civica; destinato a limitare il consumo del suolo e al recupero degli immobili già esistenti e abbandonati, previa consultazione dei tecnici in materia. La nuova pianificazione urbanistica è stata affidata a Gianluca Trolese, coadiuvato dal nuovo dirigente tecnico comunale Federico Pugina e dall’assessore Paparella con delega al settore specifico. Secondo la legge regionale in materia, le nuove lottizzazioni saranno più difficili da realizzare, con risvolti molto importanti nel nostro territorio: si tratta di un obiettivo ambizioso che si prefigge di azzerare il consumo del suolo entro il 2050. E conseguentemente di ridurre in maniera considerevole nuove trasformazioni urbanistiche a favore delle ristrutturazioni, riconversioni e recupero urbano di parti considerevoli di città (anche nel centro storico), attualmente degradate e in disuso, con un aspetto indecoroso che non può non balzare alla vista di chiunque. Questo dentro i limiti percentuali stabiliti dalla Regione per Cavarzere, come per gli altri paesi. Il nuovo percorso sarà agevolato dall’ufficio tecnico comunale, già in fase di riorganizzazione, con i nuovi dirigenti, che saranno a disposizione di professionisti e cittadini per incontrarli e guidarli sulle pratiche complesse da espletare, e nelle soluzioni pratiche, come ha sottolineato il sindaco Henri Tommasi.  

Rolando Ferrarese