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La giostra dei colori

COSTUME & SOCIETA’

La giungla degli abbinamenti tra regole scientifiche e consigli pratici

L’abbinamento dei colori è una scienza. Alcuni aggiungerebbero esatta, ma forse la libera interpretazione, almeno qui, riesce ancora ad influenzare il risultato finale. Fossero regole precise da seguire la moda diventerebbe una noia senza fine, un mondo barboso che basta frequentare quel minimo per prendere quelle due frasette da ricordare di fronte all’armadio. Invece i colori possono essere tante cose, evocare stati d’animo e convinzioni proprio in base agli abbinamenti di cui si rendono protagonisti. Ci sono coppie di colori che hanno fatto la storia, del costume, della politica, dello sport, e migliaia di persone che li hanno indossati o sempre evitati proprio per questo motivo. Colori capaci di rasserenare, incutere ansia o rendere più energici. Altri che danno l’illusione ottica di portarsi appresso diversi chili in meno, o il contrario. Colori che illuminano l’incarnato, che smorzano i tratti severi del viso o che spengono lo sguardo. Se poi si conta che ogni colore ha i suoi satelliti, le sfumature, il gioco si fa ancora più interessante. Tanti hanno provato a dettare le linee guida, ma basandosi solo sui colori la questione rimane piatta, insipida, perché non si può scegliere sempre la tinta unita, occorre aggiungere qualche fantasia. Ma quelle sono già pronte, eppure, anche se accostate a tinte unite neutre, sembrano non rendere l’effetto da ricordare. La colpa è del colore. Così si rende necessario trovare il modo per abbinarli al meglio. Il primo elemento da tener presente è la ruota dei colori o ruota cromatica. Trattasi di un cerchio cromatico formato dall’ordine naturale e lineare dei colori che conta dodici tonalità basilari. Gli schemi cromatici che si dovrebbero considerare per essere sicuri di non sbagliare mai gli abbinamenti sono quattro e da questi derivano le quattro regole citate dagli esperti per confermare la teoria della scientificità del giusto accostamento dei colori. La prima è l’analogia: si dicono analoghi i colori che nella ruota cromatica risultano adiacenti e per questo creano piacevoli e armoniose combinazioni di colori a basso contrasto. L’effetto sarà gradevole e non di grande impatto. Al contrario la seconda regola da poter prendere come modello è la complementarietà: abbinare tra loro i colori complementari come i gialli con i viola, i blu con gli aranciati e i rossi con i verdi per ottenere un effetto ugualmente armonico, ma basato sul contrasto tra opposti che comunque si attraggono pur respingendosi. 

La terza è forse la più comoda, basica e lineare: la monocromaticità. Prevede di abbinare tra loro diverse sfumature dello stesso colore. Ecco, in questo caso un capo fantasia ravvivante è consigliato. Quarta e ultima regola: neutralità. Ovvero i colori non colori, il nero e il bianco, che abbinati garantiscono eleganza per ogni occasione. Ma se le regole sembrano troppo anonime e, si sa, la moda e soprattutto gli abbinamenti dei colori devono rispecchiare la personalità e l’umore di chi li indossa, ecco altre linee guida forse meno scientifiche ma più pratiche. Anzitutto bisogna individuare le tonalità che donano e non c’è modo più immediato che accostare il capo al viso e specchiarsi. Per andare sul sicuro sarebbe bene non associare più di tre colori, tra questi un colore scuro base come il nero, il blu e il grigio, uno chiaro tra bianco, beige e panna, e una tonalità intermedia colorata, da scegliere tra i colori pastello e i colori vivaci. Poi ci sono le nuances passe-partout, quelle che stanno bene con tutto e fanno da base ideale da cui partire per mixare gli altri: bianco, rosa cipria, beige, nero. E per un promemoria di rapida consultazione ecco gli abbinamenti vincenti: bianco+nero, blu con beige, grigio, giallo e toni pastello, marrone con azzurro, panna e beige, rosso perfetto con grigio, viola e blu navy. Da evitare il rosa shocking associato al rosso, difficile da portare, anche qualora attirare l’attenzione fosse l’obiettivo primario.

Rosmeri Marcato