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In attesa della “carta ittica”

QUESTIONE GPL

Quattro direzioni d’intervento per fermare l’impianto

Con la riforma Delrio, la Regione dovrà assumere la gestione di alcune funzioni provinciali tra cui quelle relative alla pesca. Quali saranno i principi e le linee strategiche della nuova carta ittica regionale di cui il Veneto dovrà dotarsi per le attività professionali e per quelle dilettantistiche relative a questo settore, si chiede la gente di Chioggia preoccupata dell’impianto di GPL di Punta Colombi in Val da Rio sul bordo della laguna sud di Venezia, a ridosso della zona residenziale dei quartieri Tombola e Borgo San Giovanni e del porto commerciale?  Come si potrà conciliare questo impianto con l’ambiente, le esigenze di conservazione della fauna ittica e degli habitat? Sono stati almeno individuati i parametri per la valutazione ambientale strategica e di incidenza ambientale, per potere arrivare all’adozione del piano regionale di settore per le attività di pesca e di molluschicoltura, o si continua con la solita strategia politica di Regione e Città Metropolitana, quella cioè di ignorare ancora l’esistenza di questo impianto nel tratto lagunare, come si è fatto sino ad oggi? Una domanda: si è parlato del Metilmercaptano, gas incolore caratterizzato dall’odore fetido, simile al cavolo marcio, che sarà usato da Socogas nell’impianto di Val da Rio durante le operazioni di scarico dalle navi gasiere per odorizzare il GPL (inodore), molto tossico per gli animali marini e per la salute delle persone. Per informarsi della sua alta pericolosità per l’ambiente e la salute delle persone, basta leggere le schede preparate dal gruppo internazionale di esperti per conto di ILO e dell’OMS, con il contributo finanziario dell’Unione Europea. Ancora un’altra domanda: si è parlato di dove finirà il liquido necessario per riportare a temperatura il GPL semi compresso nelle navi che lo trasporteranno? Esso finirà forse in laguna? Anche se si dovesse trattare di semplice acqua di scolo (non sarà purtroppo vero), la stessa differenza di temperatura con quella della laguna sarà causa di una irreversibile alterazione del suo ecosistema, pesci, seppioline e allevamenti di vongole compresi. Nel frattempo venerdì 25 scorso il PD di Chioggia ha invitato il sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze Pierpaolo Baretta per discutere di GPL e concordare le strategie d’intervento. Queste saranno attuate su quattro direzioni: un’interrogazione al Governo, una richiesta d’incontro al MIT e al MISE, una strategia d’interventi con Pino Musolino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e la Capitaneria e una mobilitazione del territorio.

R.D.