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Professione influencer

COSTUME & SOCIETA’

Corso di laurea che promette di insegnare il successo in rete

Forse è la professione più ambita dagli under 25, e magari anche più su. Ma rischia di fare la fine della leggenda sugli chef che fino a un paio d’anni fa venivano visti come amati dalle donne e rintracciabili più spesso in tv che tra i fornelli, in mezzo al vapore delle pentole a tritare la cipolla. Poi si è saputo, o meglio, gli stessi hanno sottolineato il fatto che per chi sceglie di diventare chef non esistono domeniche né feste comandate, si sgobba da mattino a sera, ci si trova a dover gestire una squadra di collaboratori e talvolta la paga non è neanche delle più ricche. In più servono studio, aggiornamento continuo, soprattutto su intolleranze ed allergie, disciplina, sacrificio e una sconfinata passione per il cibo. Ma va? Ma ovviamente sì! Verrebbe automatico rispondere così, eppure i vari programmi di cucina hanno distolto l’attenzione sugli oneri che a quanto pare, così come in molte altre professioni, sono più degli onori. Per la professione dell’influencer la realtà sembra essere altrettanto lontana dall’apparenza o meglio dall’impressione che quasi tutti hanno. Per diventare un influencer bisogna anzitutto essere davvero in grado di influenzare qualcuno. Quindi servono abilità dialettica, fascino che può non includere la bellezza, basta che si sappia catalizzare l’attenzione di chi guarda, competenza nel settore di cui ci si occupa, quindi aggiornarsi di continuo sulle novità e, non da ultimo, masticare e digerire i principi fondamentali del marketing. O avere qualcuno alle spalle che ne capisca. Quindi come minimo servono organizzazione, collaborazione e competenza. Ovvio che, se si deve dividere il lavoro con altri, si dovranno dividere anche i profitti. Ecco perché gli influencer più scaltri cercano di fare tutto da soli: scrivono i copioni, perché nulla viene lasciato al caso, gestiscono i contatti con le aziende per pubblicizzarne i prodotti, si informano per riuscire a montare da soli i propri video. Perché, al di là delle visualizzazioni e dei followers, è arrangiandosi che accumulano guadagni, tutti per sé, senza dover dividere con altri. L’influencer vero, quello da decine di milioni di seguaci e con il conto in banca abbondante, gli investimenti e le partecipazioni non è il ragazzotto che s’improvvisa esperto di moda e si filma in camera mentre parla delle ultime sfilate viste in tv. Così sono capaci tutti, qualcuno li guarderà per curiosità le prime volte, ma nessuna casa di moda o azienda cosmetica li contatterà, sarà un hobby per ridere con gli amici, o farsi prendere in giro, non una professione che porta guadagno e fama. Molti non sanno il lavoro che si nasconde dietro l’ennesimo video caricato dal vero influencer, molti non sanno che spesso gli influencer hanno competenze solide, che non esistono solo i blog di moda o di trucco, anche se è sempre solo a quelli che si fa riferimento parlando di video tutorial e di persone diventate famose grazie a questi. C’è chi parla e scrive di tecnologia, scienza, letteratura, politica ed economia e che riesce ad aiutare chi è alla ricerca di informazioni per cercare di venire a capo di un problema con il telefono o con un estratto conto. Probabilmente con lo stesso spirito che non rispecchia la realtà dei fatti, un’università telematica ha istituito un corso di laurea per formare la figura professionale dell’influencer. Trattasi di un percorso specifico della laurea in Scienze della Comunicazione di cui affronta le stesse identiche materie per i tre anni, aggiungendo una sola materia a scelta dello studente per ogni anno. Pare che tra queste materie a scelta sia citato marketing. E qui si deduce il nonsenso del tutto, considerato che il marketing è la spina dorsale dell’influencer. Il Codacons ha già presentato un esposto affinché vengano fatte indagini accurate sull’offerta formativa. Per ora sembra essere un semplice corso di laurea in Comunicazione che strizza l’occhio alle ambizioni dei giovani. Si dice “sapersi vendere bene”. Esattamente quello che deve saper fare un influencer.

Rosmeri Marcato