//Un codice per i locatori
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Un codice per i locatori

TURISMO NEL VENETO

L’assessore regionale Caner ha illustrato la nuova norma

Mettere in rete enti ed operatori e migliorare l’occupazione con progetti innovativi del settore turismo per rendere ancora più appetibile e competitivo il Veneto, prima regione turistica d’Italia, e non appoggiarsi alla sola attrattività di Venezia, ma alle potenzialità delle singole località, che sono tante e varie, da quelle paesaggistiche (dolomiti, laghi, spiagge e fiumi), a quelle storico artistiche di città come Verona, Padova, Vicenza, delle ville Veneta e, perché no?, di Chioggia. Questi alcuni tra gli obiettivi evidenziati dall’assessore regionale al Turismo Federico Caner, martedì 29 ottobre al Convegno regionale su “Nuove Norme Regionali sulle strutture ricettive e turismo balneare”, presso l’Hotel Le Tegnùe, a Sottomarina, presente il vice presidente di Federalberghi nazionale e presidente di Federalberghi veneto, dott. Marco Michielli e alcuni tecnici della Regione Veneto. L’incontro, come ha precisato all’inizio dei lavori il presidente Giuliano Boscolo Cegion, è stato chiesto dall’associazione Albergatori di Chioggia. Ha fatto gli onori di casa il consigliere comunale della Lega Marco Dolfin.  “La crisi mondiale dei mercati fa sentire i propri effetti, oltre che sul sistema manifatturiero, anche sul turismo, – ha detto in apertura l’assessore al nutrito pubblico presente, composto prevalentemente da operatori del settore turismo di Chioggia. –  Il Veneto che non può concorrere con gli altri mercati turistici del sud Mediterraneo in termini di costi per le ragioni che tutti conosciamo, deve pensare ad un’offerta che lo collochi nei segmenti alti e di qualità del mercato mondiale. Centralità delle imprese e qualità delle infrastrutture e servizi; accoglienza; governance ispirata a una chiara sussidiarietà; strumenti economico-finanziari adeguati; semplificazione; attrattività con prodotti di qualità che solo noi possediamo grazie alla nostra storia, questo deve essere il marchio turistico mondiale del Veneto”. L’assessore è entrato quindi in quello che era il vero tema dell’incontro: le nuove norme sulle strutture ricettive e sul turismo balneare, in particolare sul codice identificativo di cui dovranno dotarsi tutte le imprese turistiche comprese quelle che affittano appartamenti, sconosciuti attualmente al fisco. Qui il dott. Caner ha sottolineato di non riferirsi “al modesto affittacamere, ma alle imprese che affittano centinaia di appartamenti e che riescono ad evadere la stessa tassa di soggiorno”. A far data dal 19 novembre 2019 tutti i locatori turistici dovranno esporre il codice identificativo dell’alloggio in locazione turistica, legge regionale n. 11 del 2013. Il codice identificativo va chiesto tramite le Associazioni di categoria all’anagrafe regionale delle strutture ricettive presentando il modulo di “Comunicazione di locazione turistica”. Questo dovrà essere esposto all’esterno della struttura ricettiva. Chi si doterà di questo nuovo strumento dovrà richiedere ai propri ospiti la tassa di soggiorno pagando, poi, solo una cedolare secca. “In questo modo – ha precisato l’assessore Caner – oltre ad avere la possibilità di fare statistiche reali, sarà possibile scovare finalmente gli evasori che saranno sanzionati secondo quanto prevede la nuova legge regionale”.

R. Donaggio