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Natale d’anticipo

COSTUME & SOCIETA’

Atmosfera da metà settembre tra stupore e acquisti

Se dovessimo basarci sull’inizio dei preparativi della festa, sulla data d’esordio dell’atmosfera o dell’esposizione delle decorazioni da acquistare nei negozi, sulle pubblicità e sugli show televisivi con gli addobbi sullo sfondo, Natale potrebbe già essere tranquillamente in via di conclusione. Hanno iniziato gli artigiani dei divani più famosi d’Italia presentandosi in un nuovo spot con tanto di classico jingle natalizio ad annunciare l’arrivo della nuova collezione nel mese di settembre. Fine settembre, ma pur sempre troppo presto. Poi il canale di televendite made in Usa e apprezzatissimo anche da noi da quasi dieci anni ha pensato bene di addobbare l’albero nei primi giorni di ottobre, così da mostrarlo ad ogni diretta di presentazione dei prodotti, soprattutto durante le passerelle. Assistendo all’esordio anticipato del tam tam mediatico, i negozianti hanno deciso di esporre le rimanenze dell’anno scorso, perché i prodotti nuovi non erano ancora arrivati, inizialmente qualche pupazzetto dal berretto rosso, i carillon con Babbo Natale e le sue gerle ricolme di doni, le palle con la neve che copre i bimbi impegnati a costruire il pupazzo. I negozi d’abbigliamento hanno appesantito le vetrine vestendo i manichini con giacconi imbottiti e berretti di lana quando fuori la gente passeggiava ancora con addosso trench e cappello impermeabile. A ruota si sono fatte coraggio le aziende, commissionando pubblicità di richiamo natalizio, qualcuna proponendo perfino degli assaggi di offerte in attesa delle promozioni per le feste. Ma quando si gioca d’anticipo l’euforia inizia prima e prima finisce. Tre mesi ad aspettare la Notte Santa sono troppi quasi per tutti. Si sentiranno a proprio agio giusto coloro che tengono l’albero addobbato in salotto tutto l’anno. Sembrava esagerata la pubblicità dei bimbi che chiedevano se era Natale a fine novembre, ma il record è stato decisamente battuto, e la situazione risulta ancora più assurda se si considera che la temperatura è stata più che gradevole fino ai primi di novembre, tanto che, accanto alle rimanenze di Natale 2018 trovavano posto gli ultimi pezzi in offerta dei saldi estivi del reparto casalinghi, tovaglie e cestini da pic-nic, sedie da esterno e materassini gonfiabili. La reazione dei consumatori è stata tutt’altro che consumistica. Qualora lo scopo dell’iniziativa fosse invogliare agli acquisti, non è stato ottenuto l’effetto sperato. Neanche lontanamente. Tutti sono stati concordi nel dire che i primi accenni di Natale quando c’è ancora il gelato in freezer sono a dir poco fuori stagione. E così è stata la realtà dei fatti, dato che l’equinozio d’autunno cade il 23 settembre. Gli addobbi sono stati osservati con sguardo quasi scioccato, e facendo pesare ancora di più il prolungamento del caldo di fine estate. Chi invitava ad anticipare l’acquisto dei regali per non farsi spennare gli ultimi giorni non è stato ascoltato, anzi, è stato criticato quasi quanto i furbi della Vigilia, quelli che aumentano i prezzi nelle ultime ore approfittando di chi è con l’acqua alla gola. Perché tutti sapevano che, divani a parte, le proposte per le feste dovevano ancora arrivare. Che quelli esposti erano avanzi dell’anno prima. Che se si compra ad ottobre con l’obiettivo di riuscire a spuntare la maggior parte delle voci della lista ci sono due mesi e mezzo di tempo per ripensarci, trovare un dono più adatto e ritrovarsi la casa piena di ex regali da piazzare al più presto. Il Natale in anticipo non conviene a nessuno. Serve solo a offuscare una festa piena di luci.

Rosmeri Marcato