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Mestieri finto-originali

COSTUME & SOCIETA’

Compensi allettanti per mansioni ben presentate ma sempre esistite

In un’epoca di carenza generale di risorse, interessi e prospettive, per risollevare il morale e la speranza alcune menti burlone o geniali, a seconda dei punti di vista, si sono inventate e continuano ad inventarsi mestieri temporanei assurdi, talvolta divertenti ma quasi mai presi sul serio. Eppure potrebbero aprire prospettive future interessanti. Probabilmente un buon numero dei mestieri strani che esistono davvero sono sempre stati svolti da qualcuno, perché ogni azienda produttrice di cioccolatini avrà degli addetti pagati apposta per testare le novità, lo stesso varrà per le patatine, la pasta e i biscotti. Chiunque produca qualcosa avrà bisogno di qualcuno che la provi, che per questa mansione riceverà il compenso previsto dal contratto che avrà preventivamente letto e firmato. Sono lavori saltuari che magari non portano una sicurezza economica, ma non c’è nulla di nuovo da evidenziare. Ma al giorno d’oggi, dove qualsiasi offerta, soprattutto lavorativa, fa notizia quanto l’avvistamento di una specie rara d’insetto considerata ormai estinta, e dove i cosiddetti esperti si sono convinti del fatto che i giovani, per essere invogliati a lavorare, debbano trovarsi di fronte ad una proposta davvero imperdibile, che coniughi le loro passioni con il divertimento, la fatica a costo zero e i fine settimana liberi, non appena esce l’annuncio di un lavoretto che si discosta dall’ordinario l’attenzione dell’intera Rete viene catalizzata da questo. Poco tempo fa la notizia della ricerca di un custode per un’isola della Grande Barriera Corallina ha fatto il giro del pianeta per settimane, trovando spazio nelle edizioni di punta dei tg e sulle pagine dei maggiori quotidiani. La paga era notevole, 70.000€ per 6 mesi, ma il punto focale per l’opinione pubblica era il presunto assoluto relax di un simile impiego: minimo sforzo per ottima resa di denaro in un contesto da sogno. Ogni due per tre spunta l’annuncio di qualche azienda dolciaria che cerca assaggiatori di prodotti ai quali recapitare la merce direttamente a casa con la promessa di una fornitura vita natural durante. Poi ci sono i tester dei giochi acquatici, dei videogame, delle nuove attrazioni nei parchi di divertimento. 

A sentirne parlare sembra quasi di assistere all’invenzione di nuovi lavori, pensati appositamente per i tempi bui che stiamo vivendo in proposito. Qui c’è più che precariato, ma almeno sono mestieri che fanno gola, anche in senso letterale. Resta da capire se lo scopo è delegare a persone esterne dei compiti che fino ad ora venivano svolti dai dipendenti. A ben vedere sembra di assistere alla creazione di una sorta di influencer aziendali. Come gli influencer classici ricevono prodotti da testare e di cui recensire la qualità, solo che invece di esprimere il proprio giudizio in un video da pubblicare sulle loro pagine social devono riferire direttamente all’azienda. Da qui risulta automatico dire che il mestiere dell’influencer, in piccolo e non profumatamente pagato come oggi, è sempre esistito. Nel mare di offerte di strani impieghi temporanei e occasionali spicca l’ultima proposta del sito reviews.org pensata in occasione del lancio della piattaforma di streaming Disney+. Si cercano cinque appassionati cittadini americani disposti a recensire un film al giorno per un mese per 1000 dollari di paga. Per ringraziare della partecipazione riceveranno anche un abbonamento a Disney+ e un set da cinema comprendente tazze, coperte e una macchina per fare i popcorn. Guadagnare seguendo le proprie passioni è, questo sì, il sogno di tutti.

Rosmeri Marcato