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Impegnati a non chiudere la scuola

BOSCOCHIARO

Causa denatalità e conseguente calo degli alunni. Al vaglio alcune soluzioni

Il problema della denatalità è una questione ormai generalizzata, che tocca particolarmente i piccoli centri e le località agricole, dalle quali la gente si allontana per la carenza di servizi e la conseguente chiusura di asili nido, scuole dell’infanzia, primaria e secondaria. Come è successo in passato, e succede attualmente anche a Cavarzere: tanti plessi scolastici della periferia del paese sono stati chiusi, in carenza o mancanza di alunni, le cui famiglie hanno dovuto sobbarcarsi l’onere del trasporto in altre scuole. Dopo Roncostorto, Punta Pali, Ca’ Labia, Rottanova, san Pietro d’Adige, Busonera e altre frazioni, il problema tocca ora da vicino anche Boscochiaro, la più grossa località comunale. I genitori si sono riuniti in assemblea per esaminare le prospettive future della loro scuola primaria, nonostante la confluenza di alunni da altre frazioni. Che fare? Le proposte non sono mancate: chiamando in causa il sindaco Henri Tommasi, con una serie di possibili soluzioni per salvare la scuola. Tra queste, il tempo pieno per cercare di rilanciare l’istituto, rendendolo più attrattivo per le famiglie della zona; l’orario prolungato, i pomeriggi obbligatori, il cosiddetto “tempo pieno” e magari l’aumento delle classi miste, chiedendo un servizio di trasporto gratuito all’uopo. Da anni la scuola di Boscochiaro ormai denuncia un consistente, continuo calo di iscritti, nonostante le classi miste già esistenti e si teme la chiusura della scuola: un servizio considerato dagli abitanti un fulcro essenziale alla convivenza sociale della comunità. All’assemblea è intervenuto anche il consigliere comunale Emanuele Pasquali, secondo il quale “non dovrebbero esserci ostacoli del comune per la concessione del tempo pieno e per l’interesse a tenere aperta la scuola”; un problema del quale “deve essere interessato anche l’istituto comprensivo di Cavarzere e Cona”, oltre che il Provveditorato agli studi, per una soluzione positiva e soddisfacente per tutti.

Rolando Ferrarese